Mario Moraca assolto dall’accusa di calunnia a Cosenza
Il Tribunale di Cosenza assolve l’imputato: nel mirino era finito un esposto sulla pubblica illuminazione nel Comune di Bianchi
Mario Moraca è stato assolto dall’accusa di calunnia al termine del processo celebrato davanti al giudice monocratico del Tribunale di Cosenza, Rosina De Felice. La Procura aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione.
L’accusa e l’esposto sulla pubblica illuminazione
Secondo l’impostazione accusatoria, Moraca avrebbe chiamato in causa l’amministrazione comunale di Bianchi - e in particolare il sindaco - sostenendo, in un esposto, che la pubblica illuminazione non sarebbe stata manutenuta correttamente. All’esposto era seguita una verifica della polizia giudiziaria, dalla quale sarebbe emerso un corretto funzionamento dell’impianto.
Nel corso dell’udienza, Moraca ha spiegato di non poter conoscere un elemento tecnico ritenuto centrale: l’esatta collocazione dei pali della luce, e cioè se insistessero su strada privata oppure su suolo comunale. Il giudice ha disposto l’assoluzione con formula dubitativa, ritenendo non raggiunta la prova della responsabilità penale nei termini richiesti. Moraca è stato assistito dagli avvocati Amelia Ferrari e Giuseppe Mastrangelo.