Oliverio sentito dalla Polizia Postale: «Emergeranno nomi e cognomi»
L’ex presidente della Regione Calabria riferisce di essere stato ascoltato dopo la denuncia presentata per la diffusione di notizie false e calunniose su account e pagine Facebook
Mario Oliverio riferisce di essere stato ascoltato dalla Polizia Postale nell’ambito della denuncia che aveva presentato nei mesi scorsi per la diffusione, a suo dire, di notizie false e calunniose attraverso account e pagine Facebook nascosti dietro sigle e pseudonimi. La vicenda viene raccontata come un nuovo sviluppo di un’iniziativa già annunciata dall’ex presidente della Regione Calabria, che collega l’audizione a una denuncia definita puntuale e documentata.
Secondo quanto viene riferito nella nota diffusa, la decisione di sentire Oliverio sarebbe stata disposta direttamente dalla Procura di Cosenza. Nel testo si sostiene che negli ultimi anni più di una pagina Facebook sarebbe stata utilizzata per diffondere menzogne, attacchi infondati e contenuti calunniosi con l’obiettivo di alterare sistematicamente la verità dei fatti.
Dopo l’audizione, Oliverio si è detto fiducioso rispetto all’esito delle indagini. «Sono certo che le indagini in corso faranno emergere nomi e cognomi di quanti si nascondono dietro falsi nomi e sigle per diffondere false informazioni e gratuite calunnie», afferma l’ex governatore, che nel suo intervento allarga poi il ragionamento al clima politico e sociale di San Giovanni in Fiore.
Nella stessa dichiarazione, Oliverio parla infatti di una «vera e propria scuola di immoralità» che, secondo la sua lettura, sarebbe stata importata in questi anni nel contesto cittadino e presentata come immune da ogni verifica o controllo di legalità. «Bisogna dire che questa infondata rappresentazione – ha concluso – è valsa non solo sul versante dell’uso spregiudicato di Facebook, ma anche su altri livelli».