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03/03/2026 ore 08.49
Cronaca

Mirko, lo studente cosentino bloccato a Dubai: «Sto bene, ma voglio tornare a casa» | VIDEO

In un video messaggio indirizzato al nostro network, il giovane racconta il drammatico momento dell’allarme arrivato sui dispositivi e il trasferimento in un bunker simile a quelli dei film

di Redazione

Dubai sotto le bombe. È il racconto diretto di Mirko Frascino, studente cosentino di Frascineto, rimasto bloccato negli Emirati Arabi a causa dei bombardamenti legati all’attività bellica tra Israele, Iran e Stati Uniti in Medio Oriente. Tramite il nostro network lancia un messaggio e rassicura tutti quanti sulle sue condizioni: il video integrale è margine dell’articolo.

Il giovane si trova attualmente al Le Meridiene Hotel, struttura considerata tra le più sicure della città. «Partiamo col dire che noi tutti stiamo bene. In questo momento siamo chiusi nelle nostre camere. Nessuno di noi si sarebbe aspettato una situazione del genere», racconta Mirko, descrivendo lo stato d’animo suo e degli altri ragazzi partiti con entusiasmo e ritrovatisi improvvisamente in uno scenario di guerra.

Lo studente cosentino spiega di aver sentito distintamente «i rumori delle esplosioni, i rumori dovuti ai bombardamenti». Momenti di forte tensione, mitigati dall’intervento del personale dell’hotel, che li ha guidati per garantire la massima sicurezza. «Grazie all’intervento di tutti i servizi dell’hotel ci hanno accompagnato affinché tutto si svolgesse nella maniera più sicura possibile».

Tra i ricordi più angoscianti, Mirko cita il suono dell’allarme arrivato sui dispositivi mobili. «La cosa più preoccupante è stato il suono dell’allarme che è arrivato sui nostri dispositivi. Ha preoccupato ciascuno di noi. Alcune persone hanno cominciato a urlare, altre a piangere, alcune si sono isolate». Il gruppo ha anche raggiunto un bunker, simile a quelli che si vedono nei film. «Un bunker abbastanza spazioso, dove ci è stata offerta dell’acqua. I nostri tutor erano sempre presenti e lavorano 24 ore su 24 per offrirci un ritorno nella nostra patria senza rischi». Intanto, in Calabria, le famiglie seguono con apprensione l’evolversi della situazione.

«I nostri genitori sono giustamente in apprensione, ma noi cerchiamo di tranquillizzarli. Non siamo soli, abbiamo creato legami forti tra di noi e siamo pronti a darci una mano». Parole che raccontano la solidarietà nata in un momento così difficile. Lo stato d’animo resta segnato. «Credo che questa sia una cosa che ci porteremo per sempre, perché sono esperienze che non vanno via facilmente». Guardando al futuro, Mirko pensa già al rientro. «Non vedo l’ora di tornare in Italia e raccontare dal vivo questa esperienza, che spero diventi solo un brutto ricordo».

Dubai, le bombe, la paura e la speranza di rivedere presto casa. Il giovane studente cosentino affida il suo messaggio a poche ma intense parole: «Ci vediamo presto, pronti ad abbracciare le nostre famiglie e i nostri cari». Di seguito il videomessaggio di Mirko Frascino, lo studente cosentino bloccato a Dubai sotto le bombe.