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09/09/2026 ore 18.09
Cronaca

Tentato omicidio Morfò, per Scorza il perito riconosce la seminfermità al momento del fatto

L’esito dell’accertamento è emerso nell’udienza a Castrovillari. Il rito abbreviato proseguirà il 4 novembre con la discussione

di Emilia Canonaco

Il perito nominato dal Tribunale di Castrovillari ha riconosciuto una condizione di seminfermità mentale per Giovanni Scorza al momento del fatto. L’esito dell’accertamento psichiatrico è emerso durante l’udienza celebrata oggi nel procedimento per il tentato omicidio di Salvatore Morfò.

Il processo, che si svolge con rito abbreviato, è stato aggiornato al prossimo 4 novembre per la discussione. Spetterà al giudice Annamaria Grimaldi valutare la perizia insieme agli altri elementi acquisiti nel procedimento.

La perizia disposta dal giudice

L’accertamento era stato affidato al medico psichiatra Domenico Buccomino. Il quesito riguardava le condizioni psichiche di Scorza e la sua capacità di intendere e di volere al momento dell’episodio contestato. La perizia era stata disposta su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Pasquale Naccarato, che aveva chiesto l’accesso al rito abbreviato condizionato proprio allo svolgimento dell’esame psichiatrico.
La conclusione del perito non definisce il processo, che proseguirà con la discussione delle parti e la successiva decisione del Tribunale.

Le accuse contestate a Giovanni Scorza

Scorza, 41 anni, di Corigliano-Rossano, è imputato per il tentato omicidio di Salvatore Morfò. Gli vengono inoltre contestati, a vario titolo, la detenzione e il porto in luogo pubblico di un’arma clandestina e la ricettazione. Il procedimento è arrivato davanti al giudice dopo la richiesta di giudizio immediato avanzata dal sostituto procuratore Flavia Stefanelli e accolta dal gip Orvieto Matonti.

L’agguato in via Pietro Romano

I fatti risalgono al ferimento avvenuto in via Pietro Romano, nell’area urbana di Rossano, nei pressi di un locale pubblico. Secondo la ricostruzione accusatoria, Morfò sarebbe stato invitato a uscire dal locale per un chiarimento. Durante il confronto, Scorza avrebbe estratto una pistola ed esploso due colpi a distanza ravvicinata, ferendo gravemente il 69enne.

La vittima era stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Rossano, dove era stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza.

Le indagini e l’arresto

Gli accertamenti erano stati condotti dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano. Scorza era stato successivamente rintracciato in un’abitazione del centro di Rossano, dove si era barricato per oltre tre ore prima dell’intervento delle forze dell’ordine.

Durante l’interrogatorio, l’imputato avrebbe collegato l’incontro alla volontà di chiarire alcuni contrasti avuti nei giorni precedenti con il genero della vittima. Avrebbe inoltre negato problemi diretti con Morfò e una pianificazione dell’episodio. Giovanni Scorza è difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato.