Cosenza piange Antonello Patitucci, il ricordo di Monica Zinno: «Persona di famiglia»
Il messaggio della presidente dell’associazione “G. Rodari” per l’uomo in servizio alla Digos: «La sua umanità resterà nel nostro cuore»
Una presenza discreta e sensibile, capace di trasformare un rapporto nato in ambito professionale in un legame autentico e familiare. È il ricordo che Monica Zinno affida ai social dopo la prematura scomparsa di Antonello Patitucci, in servizio alla Digos della Questura di Cosenza.
La presidente dell’Associazione Infanzia e Adolescenza “G. Rodari”, consorte dell’ex consigliere regionale Carlo Guccione, ha espresso il proprio dolore attraverso un messaggio pubblicato su Facebook.
«La notizia della scomparsa di Antonello Patitucci ci ha lasciati sgomenti e profondamente addolorati. È difficile trovare le parole davanti a una perdita così grande e prematura», scrive Zinno.
«Aveva ancora tanta vita da vivere»
Nel messaggio emerge soprattutto il dolore per una vita interrotta troppo presto e per gli affetti familiari ai quali Patitucci era profondamente legato.
«Troppo giovane, con ancora tanta vita da vivere, tanti progetti, sorrisi e momenti da condividere con Maria Luisa e con i suoi figli», prosegue Monica Zinno.
Parole che raccontano lo sgomento provocato dalla notizia e la vicinanza alla famiglia, chiamata ad affrontare una perdita improvvisa e dolorosa.
Il rapporto nato in un momento delicato
Monica Zinno ricorda anche il ruolo avuto da Antonello Patitucci in un periodo particolarmente complesso della vita della sua famiglia. Un rapporto inizialmente professionale che, con il passare del tempo, sarebbe diventato molto più profondo.
«Antonello ha occupato un posto speciale nella nostra vita. Ci è stato accanto in un momento particolarmente delicato, accompagnandoci con una discrezione, una sensibilità e un’attenzione che non dimenticheremo mai», afferma.
Nel ricordo di Zinno, Patitucci viene descritto come una persona capace di essere presente senza invadere, mettendo al centro l’umanità e l’attenzione verso gli altri.
«Con il tempo, il rapporto è andato ben oltre quello professionale: la sua presenza, il suo modo di esserci e la sua umanità lo avevano reso per noi una persona di famiglia», aggiunge la presidente dell’associazione “G. Rodari”.
La vicinanza alla famiglia
Il messaggio si conclude con la gratitudine per quanto Antonello Patitucci aveva saputo offrire attraverso il proprio lavoro e, soprattutto, mediante il rapporto umano costruito negli anni.
«Resteranno nel nostro cuore il suo ricordo e una profonda gratitudine per tutto ciò che ci ha dato», scrive ancora Monica Zinno.
Infine, il pensiero rivolto ai familiari: «In questo momento di immenso dolore ci stringiamo con tutto il nostro affetto a Maria Luisa, Silvia, Salvatore, Matilde e alla mamma».