Morte di Momo, la difesa chiede nuovi accertamenti sulla dinamica della caduta
L’avvocata Chiara Penna, che ha assunto la difesa della madre Nabila Jabri, ha chiesto alla Procura di Cosenza sopralluoghi tecnici, rilievi tridimensionali, analisi dei filmati e l’acquisizione completa della documentazione sanitaria
La nuova difesa della madre di Momò chiede una serie di accertamenti tecnici urgenti per ricostruire con maggiore precisione la dinamica della precipitazione e le circostanze del successivo decesso. Nei giorni scorsi l’avvocata Chiara Penna è intervenuta nel procedimento penale relativo alla morte del giovane, assumendo la difesa di Nabila Jabri, madre di Bessioud e persona offesa.
La prima iniziativa è stata la richiesta alla Procura della Repubblica di Cosenza di procedere con urgenza a una serie di verifiche sul luogo dell’evento, con l’obiettivo di acquisire e preservare ogni elemento materiale ancora disponibile.
Sopralluogo sul balcone e rilievi tecnici
La difesa ha chiesto un sopralluogo approfondito sul balcone dal quale si è verificata la precipitazione, con particolare attenzione alla pavimentazione, al parapetto e alla balaustra.
Tra gli elementi da verificare vengono indicati eventuali danneggiamenti, deformazioni, abrasioni, graffi, segni di trascinamento, urti, pressioni, impronte, residui o frammenti che possano risultare utili alla ricostruzione della dinamica.
È stata inoltre richiesta una documentazione fotografica completa, accompagnata da rilievi metrici e, ove possibile, da una restituzione tridimensionale attraverso laser scanner 3D.
L’obiettivo è ricostruire con precisione quote, altezze, distanze e geometrie del balcone e della balaustra.
Da verificare anche il punto di caduta
La difesa ha chiesto di individuare e documentare con esattezza sia il punto di caduta sia quello di rinvenimento del corpo, rilevando distanze e coordinate rispetto al fabbricato e al balcone. Questi dati dovrebbero servire a una successiva ricostruzione geometrica della traiettoria e alla verifica della compatibilità delle diverse ipotesi di caduta con la conformazione dei luoghi.
La richiesta comprende anche l’acquisizione di tutti i filmati eventualmente disponibili, compresi quelli provenienti da sistemi di videosorveglianza pubblici o privati.
Ove tecnicamente possibile, la difesa chiede inoltre analisi fotogrammetriche delle immagini, ricostruzioni tridimensionali della scena e simulazioni delle possibili traiettorie.
«Servono elementi misurabili e verificabili»
La linea della nuova difesa è quella di arrivare a una ricostruzione fondata su dati tecnici e scientificamente verificabili, evitando che la dinamica dell’evento venga ricostruita sulla base di sole ipotesi.
Dovranno quindi essere valutati, secondo la richiesta formulata, la posizione del corpo, il punto di caduta, la distanza dal fabbricato, l’altezza e la geometria della balaustra ed eventuali segni presenti sul manufatto.
Nominato anche un medico-legale di parte
Accanto agli accertamenti sulla precipitazione, la difesa ha nominato un medico-legale di parte.
Alla Procura è stata chiesta l’acquisizione integrale della documentazione sanitaria relativa a Mohamed Amin Bessioud, compresi gli elementi riguardanti le sue condizioni nei mesi precedenti, eventuali trattamenti sanitari, il soccorso prestato dopo la precipitazione, il ricovero, gli esami diagnostici, le terapie e le circostanze del decesso.
Il materiale dovrà essere esaminato dal consulente medico-legale nominato dalla persona offesa per valutare tutti gli aspetti clinici ritenuti rilevanti ai fini dell’indagine.
Chiesta la valutazione su un diverso organo di polizia giudiziaria
La difesa ha infine chiesto alla Procura di valutare l’opportunità di affidare le ulteriori attività investigative a un diverso organo di polizia giudiziaria.
La richiesta viene formulata nell’ambito di un procedimento attualmente iscritto contro ignoti e viene motivata con la circostanza che i due militari dell’Arma presenti al momento della precipitazione appartengono allo stesso Comando provinciale dei Carabinieri cui fanno capo le attività investigative in corso.
La difesa precisa che l’istanza viene avanzata nell’interesse della «massima autonomia, trasparenza e serenità degli accertamenti» e senza anticipare conclusioni sulla dinamica dell’evento.
L’obiettivo dichiarato è fare in modo che ogni elemento utile alla ricostruzione della morte di Mohamed Amin Bessioud venga acquisito tempestivamente e sottoposto a verifiche tecniche e medico-legali complete.