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26/02/2026 ore 08.19
Cronaca

«Nicola Abbruzzese incompatibile col carcere», gli atti tornano al Riesame

La Corte di Cassazione annulla l’ordinanza relativa all’imputato in Athena 2. Accolte le tesi dei difensori Caputo e Luppino sull’incompatibilità carceraria

di Redazione

La seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto integralmente il ricorso proposto dai legali di Nicola Abbruzzese, avvocati Luigi Luppino e Domenico Caputo, annullando con rinvio l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro che aveva confermato la custodia cautelare in carcere nonostante le gravi condizioni di salute dell’imputato.

Abbruzzese, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Bari, è affetto da diverse patologie. La Suprema Corte, accogliendo i motivi del ricorso difensivo, ha censurato il ragionamento del Tribunale di Catanzaro; i difensori hanno ribadito un principio fondamentale: il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, non può essere sacrificato di fronte a un rischio concreto per la vita, anche in presenza di esigenze cautelari.

A seguito dell'annullamento, gli atti tornano ora al Tribunale del Riesame di Catanzaro. In quella sede, i giudici dovranno riesaminare la posizione di Abbruzzese alla luce dei rilievi della Cassazione, valutando l’applicazione di misure meno afflittive, come gli arresti domiciliari, idonee a garantire le cure necessarie a scongiurare un esito infausto.