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10/09/2023 ore 13.50
Cronaca

Nuovo ospedale della Sibaritide, si dimette il project manager Petrone. Si teme uno stop

Attualmente, sul cantiere sembra regnare il silenzio, i lavori sono fermi e c'è una crescente preoccupazione per il rischio di una nuova incompiuta
di Matteo Lauria

L’atto era nell’aria. Domenico Gerardo Petrone, il project manager dell’impresa D’Agostino, società concessionaria per la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide, ha presentato le sue dimissioni. Questa mossa inattesa ha gettato un’ombra di incertezza sulla realizzazione dell’importante struttura sanitaria e ha sollevato molte domande su cosa abbia portato l’Ing. Petrone a prendere questa decisione così drastica. L’alto dirigente, noto per la sua dedizione al progetto e il suo impegno nell’assicurare all’opinione pubblica la fattibilità dell’ospedale in tempi ragionevoli, ha sorpreso tutti evitando persino le ultime riunioni convocate dalle organizzazioni sindacali.

Questi incontri erano stati voluti al fine di scongiurare il rischio che i lavoratori dell’impresa D’Agostino venissero trasferiti in un cantiere a Bari, a seguito dell’incertezza finanziaria che circonda il progetto. Gli incrementi di costo rispetto alla stima iniziale dell’opera, oscillano tra 90 e 120 milioni di euro, sono stati attribuiti principalmente alla guerra in Ucraina e alla pandemia. Inizialmente, il progetto era stato valutato a 143 milioni di euro. La Regione ha ora la difficile sfida di reperire le risorse necessarie per coprire questo aumento imprevisto dei costi.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha garantito più volte la copertura finanziaria del progetto, anche in sede prefettizia. Tuttavia, sembra che qualcosa sia cambiato. Le pressioni sulle spalle di Petrone, comprese quelle delle organizzazioni sindacali, potrebbero averlo portato a concludere che non è più in grado di mantenere gli impegni precedentemente assunti, costringendolo a presentare le dimissioni dall’incarico.

Attualmente, sul cantiere sembra regnare il silenzio, i lavori sono fermi e c’è una crescente preoccupazione per il rischio di una nuova incompiuta. L’agosto scorso, l’allarme era stato lanciato dai consiglieri regionali del Partito Democratico, Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci, che si erano mostrati preoccupati per lo stato di avanzamento dei lavori. Avevano persino annunciato un’interrogazione alla giunta regionale, dichiarando che «rischiamo anche di perdere l’ingegnere Petrone che starebbe valutando le dimissioni anche a causa dello stop al cantiere».

Ora l’attenzione è rivolta a come la Regione Calabria e l’impresa D’Agostino reagiranno a questa situazione. La realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide è fondamentale per la regione e per l’intera comunità, e il futuro del progetto è avvolto da un misterioso silenzio che attende di essere svelato.