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16/09/2026 ore 11.59
Cronaca

Omicidio di Giuseppe Gaetani, tre testimoni non si presentano in aula

Perizia sulle intercettazioni affidata a Nicola Zengaro. Il pm Riello ottiene l’ingresso della pronuncia “Kossa” sulla cosca Forastefano. Accompagnamento coattivo per i testi assenti

di Antonio Alizzi
L'aula della Corte d'Assise di Cosenza

Una perizia sulle intercettazioni e l’acquisizione anche della sentenza pronunciata nel processo “Kossa”. Sono i principali sviluppi dell’udienza celebrata davanti alla Corte d’Assise di Cosenza per l’omicidio di Giuseppe Gaetani, ucciso il 2 dicembre 2020 nella Piana di Sibari, vicino alla propria abitazione.

Il collegio giudicante, presieduto da Paola Lucente con il giudice a latere Rosina De Felice, ha affidato a Nicola Zengaro l’incarico di esaminare il materiale intercettivo entrato nel procedimento.

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La perizia dovrà fornire alla Corte gli elementi tecnici necessari per la successiva utilizzazione delle conversazioni nel dibattimento e per il confronto tra accusa e difese. A processo, lo ricordiamo, ci sono Nicola Abbruzzese, alias “Semiasse”, Pasquale Forastefano, Domenico Massa e il pentito Gianluca Maestri.

Acquisita la sentenza “Kossa”

Il pubblico ministero della Dda di Catanzaro Alessandro Riello ha chiesto e ottenuto l’acquisizione della sentenza emessa nel procedimento “Kossa”, incentrato sulla cosca Forastefano di Cassano all’Ionio.

Le intercettazioni indicate dalla difesa

Nel corso dell’udienza, l’avvocato Pasquale Di Iacovo ha richiamato l’attenzione della Corte su numerose intercettazioni riguardanti Pasquale Forastefano.

Il difensore ha riferito di aver già avviato l’ascolto del materiale, evidenziando che la Procura non avrebbe inserito quelle conversazioni tra i mezzi di prova indicati per il dibattimento.

La questione sarà approfondita nel prosieguo del processo. Le difese potranno chiedere l’ingresso delle conversazioni considerate rilevanti e confrontarne il contenuto con le prove presentate dall’accusa.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giorgia Greco, Gianluca Serravalle, Pasquale Di Iacovo, Antonio Iorio e Michele Gigliotti.

Accompagnamento coattivo per i testimoni assenti

Alcuni dei testimoni citati per l’udienza non si sono presentati davanti alla Corte d’Assise. Il collegio ha pertanto disposto il loro accompagnamento coattivo in occasione della prossima udienza. Si tratta della madre, della figlia e del genero di Giuseppe Gaetani.

I quattro imputati nel processo

Nel processo, come detto, figurano come imputati Nicola Abbruzzese, conosciuto come “Semiasse”, Pasquale Forastefano, Domenico Massa e Gianluca Maestri.

Forastefano viene indicato dall’accusa come presunto reggente dell’omonima cosca di Cassano All’Ionio. Abbruzzese è ritenuto dalla Procura un esponente del gruppo degli “zingari” di Cassano, mentre Massa è stato sottoposto al regime detentivo previsto dall’articolo 41-bis.

Maestri ha intrapreso un percorso di collaborazione con la giustizia ed è indicato negli atti come autore materiale reo confesso dell’omicidio. 

La ricostruzione della Dda

Secondo la Direzione distrettuale antimafia, l’eliminazione di Gaetani sarebbe maturata nell’ambito di una strategia condivisa tra il gruppo Forastefano e quello degli Abbruzzese, interessati a rafforzare la propria presenza criminale nella Piana di Sibari.

Gaetani era considerato vicino a Leonardo Portoraro, boss di Villapiana ucciso nel giugno 2018. Per la Procura, questo rapporto costituirebbe uno degli elementi utili a inserire il delitto nei nuovi equilibri tra le organizzazioni dell’area ionica cosentina.

L’accusa sostiene che l’omicidio fosse stato pianificato e che agli imputati fossero attribuiti ruoli differenti nelle fasi ideativa, organizzativa ed esecutiva. Il dibattimento dovrà ora verificare la tenuta di questa ricostruzione.