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07/09/2026 ore 21.43
Cronaca

Omicidio stradale sull’A2, assolto l’ingegnere Anas Ivan Malgeri: «Il fatto non sussiste»

Era imputato come capo centro Anas per un incidente mortale avvenuto nel 2020. L’assoluzione era stata chiesta anche dalla Procura

di Redazione
La sede del tribunale di Cosenza

Il Tribunale di Cosenza ha assolto l’ingegnere dell’Anas Ivan Malgeri, originario di Paola, dall’accusa di omicidio stradale. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Squillaci al termine della camera di consiglio con la formula «perché il fatto non sussiste».

Malgeri era stato processato nella sua qualità di capo centro Anas di Cosenza. L’imputazione riguardava un incidente mortale avvenuto nel febbraio del 2020 lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo, nel tratto dell’area urbana cosentina.

La Procura aveva chiesto l’assoluzione, in linea con le conclusioni formulate dalla difesa rappresentata dall’avvocato Pierluigi Pugliese.

L’incidente avvenuto nel febbraio 2020

Secondo la ricostruzione contenuta nell’imputazione, un’automobilista che viaggiava a bordo di un’utilitaria aveva perso il controllo del mezzo nel tratto autostradale compreso tra gli svincoli dell’area di Cosenza.

L’automobile era salita su una scarpata prima di ricadere sulla sede stradale e capovolgersi. Le conseguenze dell’incidente erano risultate fatali per la conducente.

All’ingegnere Malgeri, insieme ad altre persone, era stato contestato di avere concorso a cagionare il decesso. La responsabilità era stata collegata al ruolo ricoperto all’epoca come capo centro dell’Anas.

La richiesta conforme della Procura

Al termine dell’istruttoria dibattimentale, l’avvocato Pierluigi Pugliese ha sostenuto l’insussistenza del fatto contestato al proprio assistito, chiedendone l’assoluzione.

Anche la Procura ha concluso nella stessa direzione. Il Tribunale ha quindi pronunciato una sentenza assolutoria con formula piena, escludendo la sussistenza del fatto posto alla base dell’imputazione.

La soddisfazione della difesa

Il difensore ha espresso profonda soddisfazione per l’esito del processo, arrivato dopo oltre sei anni dall’incidente.

Secondo l’avvocato Pugliese, la decisione restituisce al proprio assistito una piena tutela sul piano personale, lavorativo, sociale e professionale dopo il lungo percorso giudiziario.