Omicidio di Luca Carbone (per ora) senza aggravanti. Al vaglio più di un movente
Franco De Grandis, attualmente in carcere, avrebbe sparato dall’ultimo piano della palazzina in cui vive, utilizzando forse una pistola calibro 7,65. Domani l’interrogatorio per la convalida del fermo
Nuovi elementi emergono sull’omicidio avvenuto in via Popilia a Cosenza. La Procura coordinata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla contesta, allo stato, il reato di omicidio volontario, senza il riconoscimento di aggravanti. Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, Franco De Grandis avrebbe esploso i colpi dall’ultimo piano della palazzina in cui risiede, utilizzando una pistola calibro 7,65.
I carabinieri del Norm di Cosenza e i militari del Nucleo investigativo, con il supporto della Scientifica, hanno ricostruito la traiettoria dei proiettili in relazione ai fori rinvenuti sull’autovettura all’interno della quale si trovava la vittima. Le attività di sopralluogo e perquisizione nell’abitazione dell’indagato hanno portato al rinvenimento di un fucile e dell’arma ritenuta compatibile con quella utilizzata per gli spari.
Davanti al pubblico ministero Veronica Rizzaro, De Grandis avrebbe ammesso di aver fatto fuoco, fornendo una versione dei fatti riconducibile a presunti problemi di vicinato o a liti condominiali. Una ricostruzione che, secondo quanto si apprende, non convincerebbe pienamente né gli inquirenti né gli investigatori, che stanno ora valutando anche possibili moventi alternativi. Nella giornata di domani è previsto l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari.
Il fermo di indiziato di delitto era stato eseguito nella serata di ieri, 13 gennaio 2026, dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza su decreto della Procura. Il provvedimento è scaturito dalle immediate attività investigative avviate dopo l’omicidio di Luca Carbone, ucciso nella mattinata di ieri tra le 9.50 e le 10 nel quartiere di via Popilia.
Secondo la ricostruzione preliminare, l’autore del delitto avrebbe sparato da un appartamento della palazzina di fronte al veicolo in cui si trovava la vittima, colpendola mortalmente. A carico dell’indagato, riferisce la Procura, sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza, che dovranno ora essere valutati dal gip in sede di convalida del fermo e nel successivo contraddittorio con la difesa. De Grandis è assistito dall’avvocato Amabile Cuscino.