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29/01/2026 ore 06.30
Cronaca

Paola, il mare minaccia la ferrovia. Tansi: «Le onde scavano sotto il rilevato»

Il geologo: «RFI e lo Stato intervengano. Utilizzare dei massi non ha risolto il problema. E’ necessario un progetto complessivo così da mettere in sicurezza l’area in modo strutturale»

di Antonio Clausi
Il solco che il mare sta scavando a Paola sotto i binari della Ferrovia

La Calabria porta le ferite del ciclone Harry, tra i peggiori degli ultimi 20 anni. Un segno deciso del riscaldamento del Mediterraneo. Circa 300 milioni di danni in tutta la Regione, prevalentemente lungo la costa sud-orientale. Anche sul Tirreno, tuttavia, i forti venti hanno lasciato il segno laddove soffiavano con veemenza. A prescindere dall’ultima ondata di maltempo, però, è l’avanzata inesorabile del mare a levare il sonno ai sindaci del cosentino. Metri di spiaggia divorati dalle acque, mura di cinta messi a dura prova, terreni scavati pericolosamente dalle onde e litorali sempre più sottili. A Paola, per esempio, si sta creando un solco sotto i binari della ferrovia.

A mettere sul chi va là il primo cittadino Roberto Perrotta e RFI è Carlo Tansi, geologo e ricercatore del Cnr. L’ex capo della Protezione Civile, in un’intervista rilasciata al nostro network ha spiegato, fornendo la foto che proponiamo in apertura, che «il mare ha raggiunto la ferrovia ed ha iniziato a scavare sotto il rilevato creando una piccola cavità». «Senza fare allarmismo - ha aggiunto - è evidente che si stia iniziando a creare una sorta di piccola cavità. Se dovesse peggiorare la situazione delle mareggiate sul versante occidentale della Calabria, anche perché è in essere un’allerta in tal senso, la situazione potrebbe evolvere ulteriormente. Sono del parere che bisogna agire nell’immediatezza».

Nel punto in cui Carlo Tansi ha effettuato il sopralluogo passa l'Alta Velocità. «Sì - conferma -. Abbiamo la linea principale che collega la Sicilia e la Calabria al resto dell’Italia, ecco perché sostengo la necessità di mettervi mano al più presto». Per il geologo le operazioni di messa in sicurezza dovrebbero essere a carico dello Stato.

«Nella fattispecie deve effettuarli RFI per proteggere la rete ferroviaria qui a Paola, mica Comune o Regione - taglia corto -. In passato sono stati fatti da Ferrovia interventi puntuali, ma tampone, che non hanno risolto. Ad esempio, buttare dei massi a mare così a casaccio, non ha risolto il problema. È necessario un progetto complessivo, un masterplan, così da mettere in sicurezza l’area in modo strutturale, definitivo, e non solo per gestire l’emergenza».