Finto comandante telefona a un anziano, poi la rapina: i dettagli dell’arresto di un 52enne
La vittima aveva partecipato agli incontri dei carabinieri contro le truffe agli anziani: decisivo l’intervento dei militari
Una telefonata costruita per spaventare, il falso riferimento a un controllo giudiziario e poi l’arrivo a casa della vittima per mettere le mani sui contanti. A Paola, nei giorni scorsi, un tentativo di truffa ai danni di un anziano è degenerato in una violenta rapina, ma si è concluso con l’arresto in flagranza di un 52enne, bloccato grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri.
La vittima, un uomo ultrasessantacinquenne del posto, era stata contattata da un ignoto che, fingendosi «Comandante della Guardia di Finanza», gli aveva annunciato un imminente controllo giudiziario. Il pretesto era quello di una presunta indagine legata a una rapina in gioielleria nella quale sarebbe stata coinvolta l’auto dell’anziano.
La telefonata del falso comandante e il piano per entrare in casa
Secondo la ricostruzione, il falso appartenente alla Guardia di Finanza avrebbe convinto l’uomo a mostrare i propri contanti a un presunto «incaricato di fiducia», che sarebbe stato mandato a domicilio per evitare una perquisizione nell’abitazione.
Il meccanismo ricalca una delle modalità più insidiose utilizzate nelle truffe agli anziani: creare paura, evocare autorità pubbliche, simulare un’urgenza e spingere la vittima ad agire rapidamente, senza il tempo di verificare. Questa volta, però, il piano non è andato come previsto.
L’anziano, infatti, aveva partecipato di recente a un incontro informativo organizzato dalla Compagnia Carabinieri di Paola proprio per prevenire le truffe ai danni delle persone più fragili. Un dettaglio decisivo, perché la vittima aveva ben presente le tecniche usate dai truffatori e ha riconosciuto il pericolo.
L’opposizione della vittima e la colluttazione
Quando l’uomo si è presentato nell’abitazione con l’intento di visionare le banconote, l’anziano ha reagito intimandogli di fermarsi. A quel punto, vistosi scoperto, il 52enne si sarebbe impossessato rapidamente della scatola contenente il denaro e avrebbe tentato la fuga.
Ne è nata una violenta colluttazione. La vittima sarebbe stata spinta con brutalità e fatta cadere a terra, mentre cercava di impedire all’uomo di scappare con i soldi. Le grida dell’anziano hanno attirato l’attenzione di un passante e consentito l’attivazione immediata dei soccorsi.
Finto carabiniere al telefono, Pino Gigliotti sventa una truffa nella sua abitazioneL’intervento dei carabinieri e il recupero del denaro
A bloccare il presunto responsabile sono stati i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e del Nucleo Forestale di Paola, intervenuti tempestivamente sul posto. I militari hanno fermato l’uomo e recuperato integralmente la scatola con il denaro contante, poi restituita al legittimo proprietario.
L’anziano, visibilmente scosso per quanto accaduto, è stato soccorso e accompagnato all’ospedale civile di Paola, dove è stato medicato per le contusioni riportate. Per lui sarà necessario un periodo prolungato di riposo.
Il 52enne condotto in carcere
Su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, l’arrestato è stato condotto in carcere. Dovrà rispondere delle accuse di tentata truffa, sostituzione di persona e rapina impropria aggravata.