Finto carabiniere al telefono, Pino Gigliotti sventa una truffa nella sua abitazione
Il conduttore televisivo cosentino avrebbe ricevuto una chiamata su una falsa auto clonata. Poi l’arrivo di un secondo uomo davanti alla porta di casa.
Pino Gigliotti, conduttore di format televisivi su LaC Tv, è stato vittima di un tentativo di truffa messo in atto da due soggetti.
Secondo quanto raccolto da Cosenza Channel, lo showman cosentino avrebbe ricevuto una telefonata da parte di un uomo che si è presentato come carabiniere. L’interlocutore gli avrebbe riferito che la targa della sua auto sarebbe stata clonata e utilizzata la notte precedente per commettere una rapina, invitandolo quindi a recarsi in caserma per presunti accertamenti.
Nel corso della conversazione, il finto militare avrebbe chiesto anche se in casa fossero presenti contanti o monili. Alla risposta affermativa, sarebbe arrivata la richiesta più sospetta: «Allora metta tutto in un panno bianco che sta arrivando un nostro collaboratore».
A quel punto Gigliotti avrebbe iniziato a intuire che qualcosa non tornava. Poco dopo si è presentato un secondo soggetto, descritto con accento napoletano. L’uomo, notando probabilmente la presenza di una telecamera di videosorveglianza all’ingresso dell’abitazione (al quinto piano), è rimasto sul pianerottolo.
Gigliotti avrebbe quindi chiuso la porta con due mandate e ripreso a parlare al telefono con il finto carabiniere, contestandogli di aver mandato un ragazzo che non appariva in alcun modo riconducibile alle forze dell’ordine. Compreso che si trattava di un raggiro, ha poi riaperto la porta per guardare in faccia il soggetto fermo sul pianerottolo e ha interrotto definitivamente ogni comunicazione.
Successivamente il conduttore si è recato in caserma per denunciare l’accaduto. Il fatto, come emerge da un video pubblicato sul profilo Facebook di Pino Gigliotti, risale al 14 aprile.