Pneumatici squarciati all’assessore Madeo: nuova intimidazione dopo anni di minacce
Ignoti avrebbero danneggiato l’auto dell’assessore all’Ambiente di Corigliano Rossano nella sua abitazione di Schiavonea. Indagano i carabinieri.
L’ennesimo episodio inquietante colpisce un amministratore pubblico di Corigliano Rossano. Francesco Madeo, attuale assessore comunale all’Ambiente, ha denunciato ai carabinieri il danneggiamento della propria autovettura, una Ford Kuga, trovata con gli pneumatici squarciati all’interno dell’area di pertinenza della sua abitazione in contrada Giannone, a Schiavonea.
Secondo una prima ricostruzione, ignoti si sarebbero introdotti nella proprietà dell’amministratore e avrebbero portato a termine il gesto intimidatorio presumibilmente nelle prime ore del pomeriggio, intorno alle 14. Un’azione che appare mirata e che ha immediatamente fatto scattare la denuncia alle forze dell’ordine.
I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per individuare i responsabili e chiarire il movente. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Tra i possibili filoni seguiti dagli investigatori figurerebbero alcune recenti attività amministrative legate alla rimozione di imbarcazioni presenti sul litorale e alle iniziative di contrasto al fenomeno del randagismo, temi che negli ultimi mesi hanno generato confronti e tensioni sul territorio.
Per Madeo non si tratterebbe del primo episodio intimidatorio. Anni addietro, infatti, fu rinvenuta una bambolina incendiata e collocata all’interno di una custodia, un gesto che venne interpretato come un chiaro messaggio minatorio. Anche in quell’occasione furono interessate le forze dell’ordine.
La vicenda riporta alla memoria un altro episodio risalente a circa otto anni fa, quando Madeo, allora consigliere comunale, sarebbe stato minacciato di pestaggio durante una controversia legata a questioni di illuminazione pubblica. Un precedente che testimonia come l’attività politica e amministrativa dell’attuale assessore sia stata più volte accompagnata da episodi di pressione e intimidazione.
L’ultimo danneggiamento ha suscitato preoccupazione negli ambienti istituzionali cittadini. Nelle prossime ore potrebbero arrivare attestati di solidarietà da parte di amministratori, rappresentanti politici e associazioni del territorio.
Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno verificando eventuali elementi utili per risalire agli autori del gesto e accertare se l’episodio sia direttamente collegato all’attività amministrativa svolta dall’assessore. Resta la gravità di un atto che, qualunque sia la sua matrice, colpisce non soltanto una persona ma anche il sereno esercizio delle funzioni pubbliche.