Prendocasa Cosenza in Comune, protesta al Welfare con gli occupanti di via Savoia e delle ex Canossiane
Gli attivisti: «La nostra è una mobilitazione che proseguirà anche nei prossimi giorni, affrontando anche la gravissima questione del contributo regionale per il fitto casa, rispetto alla quale continuano a mancare risposte adeguate»
Oggi è ripresa la mobilitazione del Comitato Prendocasa Cosenza e degli occupanti degli stabili delle ex Canossiane di Viale della Repubblica e di Via Savoia. Da stamattina è in atto una protesta presso gli uffici del Settore Welfare del Comune di Cosenza. I manifestanti hanno chiesto e ottenuto un colloquio con l’assessore al ramo Veronica Buffone. «Resteremo qui finché non arriveranno risposte chiare e concrete sulla vicenda che ci riguarda – hanno spiegato –. Si tratta di due immobili sottratti al degrado e all'abbandono, restituiti alla città e diventati casa per decine di famiglie ormai da oltre dieci anni».
«Di fronte all'incertezza determinata dalla totale inazione di Palazzo dei Bruzi, alle continue provocazioni e alle minacce di sgombero, non possiamo che rispondere con una mobilitazione permanente – fanno sapere gli attivisti -. Una mobilitazione che proseguirà anche nei prossimi giorni, affrontando anche la gravissima questione del contributo regionale per il fitto casa, rispetto alla quale continuano a mancare risposte adeguate».
«Il diritto all'abitare rappresenta una priorità politica per la maggioranza delle persone che vivono questa città. È un elemento fondamentale per la sicurezza economica delle famiglie, per la qualità della vita e per la dignità di ciascuno. Evidentemente – conclude Prendocasa Cosenza - non è una priorità per chi oggi amministra, a tutti i livelli istituzionali. Nell'immediato chiediamo risposte sulla situazione delle ex Canossiane e di Via Savoia. Chiediamo un incontro con gli assessori competenti, con i referenti dell'amministrazione comunale e con i dirigenti Fittante e Vetere, affinché vengano assunti impegni chiari e verificabili. La città merita risposte».