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21/08/2026 ore 14.22
Cronaca

Presunta estorsione agli inquilini, Luca Perna lascia il carcere: concessi i domiciliari

Il gip di Cosenza ha accolto la richiesta della difesa nonostante il parere contrario della Procura. L’indagato potrà raggiungere il Ser.D. per la terapia sostitutiva
 

di Antonio Alizzi
La sede del tribunale di Cosenza

Luca Perna lascia il carcere e passa agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito il gip del Tribunale di Cosenza Francesca De Vuono, che ha sostituito la custodia cautelare in carcere con la detenzione nell’abitazione indicata dalla difesa a Marano Principato, distante dal luogo in cui sarebbero stati commessi i reati contestati.

La decisione è stata adottata il 21 agosto 2026, quattro giorni dopo l’interrogatorio di garanzia nel corso del quale Perna ha fornito la propria versione dei fatti. Il pubblico ministero aveva espresso parere contrario all’attenuazione della misura cautelare.

Davanti al giudice, l’indagato ha ammesso parzialmente gli episodi descritti dalle persone offese. Ha riconosciuto che tra le parti era scoppiata una lite e ha riferito di aver dato alcuni schiaffi. Perna ha inoltre dichiarato di essere intervenuto con una testata quando uno degli inquilini si sarebbe avvicinato alla sua compagna, Vanessa Greco, con un atteggiamento da lui percepito come minaccioso.

Secondo la sua ricostruzione, il contrasto sarebbe nato dalla gelosia della compagna nei confronti di una delle persone offese, una donna più giovane. Perna ha ammesso anche di aver chiesto del denaro agli occupanti del monolocale affittato dalla coppia, sostenendo però che si trattasse dei canoni di locazione versati spesso in ritardo. La prospettazione difensiva è dunque alternativa rispetto all’ipotesi estorsiva: la minaccia di allontanare gli inquilini dall’alloggio, secondo l’indagato, sarebbe stata collegata esclusivamente al mancato pagamento dell’affitto.

Perna ha invece negato di essere entrato nell’abitazione delle persone offese e di aver sottratto oggetti. Ha spiegato che il monolocale veniva chiuso dagli occupanti con un lucchetto del quale lui non avrebbe avuto le chiavi.

Nell’ordinanza il gip non boccia l’ipotesi accusatoria, ma ritiene necessario approfondire le dichiarazioni rese dalle persone offese sulla presunta consegna di denaro. Il giudice osserva, in particolare, che tali dichiarazioni «appaiono meritevoli di approfondimento istruttorio» alla luce delle precarie condizioni economiche degli interessati. Secondo il provvedimento, appare infatti poco verosimile che le persone offese abbiano potuto consegnare a Perna e alla sua compagna tremila euro in contanti nell’arco di pochi mesi.

Il gip ha ritenuto i domiciliari più proporzionati rispetto all’entità dei fatti e comunque adeguati a tutelare le esigenze cautelari ancora esistenti. Nella decisione ha assunto rilievo anche il comportamento processuale di Perna, che durante l’interrogatorio ha ammesso una parte degli addebiti.

Il trasferimento dal carcere all’abitazione di Marano Principato dovrà avvenire con la scorta. Perna è stato inoltre autorizzato ad allontanarsi dai domiciliari dal lunedì al venerdì per raggiungere il Ser.D. di Cosenza e sottoporsi alla terapia sostitutiva.

Prima di ogni spostamento dovrà comunicare agli organi incaricati dei controlli l’orario di uscita e quello previsto per il rientro. Non potrà inoltre compiere deviazioni rispetto al percorso concordato preventivamente con l’autorità competente. L’indagine prosegue e le accuse dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento. Perna è difeso dall’avvocato Amelia Ferrari.