Processo Black Wood, assolti i fratelli Sacchetta: cade l'accusa di associazione mafiosa
Il Tribunale di Crotone assolve Pasquale, Luigi, Andrea e Aida Sacchetta con le formule "perché il fatto non sussiste" e "perché il fatto non costituisce reato", respingendo le richieste di condanna della DDA di Catanzaro
Il Tribunale penale di Crotone,in composizione collegiale, in data odierna, ha assolto gli imprenditori i fratelli signori Sacchetta Pasquale, Sacchetta Luigi, Sacchetta Andrea e la signora Sacchetta Aida, soci e lavoratori della ditta Euromeridiana srl ,con sede in c/da Poverella di Rogliano, che si occupano prevalentemente di lavorazione del legno, vendita e conferimento alla biomassa, accusati dalla procura distrettuale antimafia di Catanzaro dei reati di associazione mafiosa ed attività per traffico illecito di rifiuti, nell'ambito del processo denominato Black Wood .
Quattro anni addietro i predetti imputati furono arrestati a causa delle predette imputazioni e sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, oltre che alla sottoposizione della azienda alla amministrazione giudiziaria. La Suprema Corte di Cassazione aveva annullato la misura cautelare su ricorso dei difensori di fiducia e, nel corso del giudizio, il Tribunale di Crotone aveva altresì accolto la istanza di revoca della amministrazione giudiziaria.
Dopo un lungo dibattimento in data di oggi il Tribunale ha riconosciuto la estraneità dei sigg. Sacchetta da ogni sodalizio criminoso, assolvendoli con la ampia formula «perché il fatto non sussiste» e dal ipotesi del reato di traffico di rifiuti con quella «perché il fatto non costituisce reato», nonostante le richieste di condanna da parte della procura distrettuale di Catanzaro, accogliendo le richieste assolutorie dei difensori degli imputati Pierluigi Pugliese, Franz Caruso e Fabrizio Falvo.
Naturalmente gli avvocati Fabrizio Falvo ,Franz Caruso e Pierluigi Pugliese esprimono grande soddisfazione per il risultato conseguito che restituisce onore personale e dignità professionale a quattro cittadini probi e imprenditori rispettosi della legge.