Recovery, il pentito Foggetti depone pochi minuti: nessuna domanda dai difensori
In Corte d’Assise il collaboratore ha riferito su Porcaro e D’Ambrosio. Giovedì atteso l’esame di Franco Bruzzese
Nuova udienza del processo Recovery nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza, dove prosegue il dibattimento sull’inchiesta della Dda di Catanzaro che contesta l’esistenza di una presunta associazione criminale legata al narcotraffico nell’area urbana.
In aula è comparso il collaboratore di giustizia Ernesto Foggetti, che ha iniziato a collaborare nel settembre 2014, pochi mesi prima che la Dda di Catanzaro eseguisse gli arresti per l’omicidio di Luca Bruni, ucciso in località Orto Matera: un delitto attribuito, nell’impostazione accusatoria, al clan degli “zingari” di Cosenza.
L’esame del pentito Foggetti
L’esame dibattimentale del collaboratore è durato pochi minuti. Foggetti si è limitato a riferire alcuni passaggi sulle dinamiche interne ai gruppi criminali dell’epoca, sostenendo che Roberto Porcaro in quel periodo faceva il parcheggiatore abusivo nei pressi di una discoteca.
Sempre secondo quanto riferito in aula, Adolfo D’Ambrosio, nel contesto delle sue conoscenze criminali, sarebbe stato “sotto” al gruppo Di Puppo per quanto riguarda l’area di Rende.
Nessun controesame
Dopo queste dichiarazioni, nessun difensore ha posto domande in controesame. L’udienza si è quindi chiusa rapidamente.
Prossima udienza
Il processo tornerà in aula giovedì, quando è previsto l’esame del collaboratore di giustizia Franco Bruzzese.