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27/02/2026 ore 18.57
Cronaca

Processo Reset, esultano 36 imputati: ecco le assoluzioni già definitive | NOMI

Nessuna impugnazione della Dda di Catanzaro nei confronti delle persone coinvolte nel giudizio di primo grado. Ecco invece chi dovrà affrontare l’appello

di Antonio Alizzi
L'aula bunker di Lamezia Terme: parte del processo Reset è stato svolto qui

Sono 28 gli imputati assolti in primo grado nel processo “Reset” che dovranno comunque affrontare il secondo grado di giudizio. La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha infatti impugnato una parte delle assoluzioni pronunciate nel luglio 2025, al termine del maxi dibattimento celebrato nell’aula bunker di Castrovillari, chiedendo alla Corte d’appello di rivalutare il materiale probatorio su singole posizioni considerate ancora “aperte” sul piano accusatorio.

Secondo l’impostazione della Dda, meritano una nuova lettura delle prove, tra gli altri, Armando Antonucci, indicato come intraneo al presunto gruppo dei Presta di Roggiano Gravina, e Ariosto Artese, per il quale resta in contestazione l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa. Nel perimetro dell’appello rientra anche Luigi Berlingieri, ritenuto dall’accusa affiliato al clan degli “zingari” di Cosenza e oggi collaboratore di giustizia, oltre all’imprenditore Agostino Briguori, per il quale viene rinnovata la contestazione di corruzione elettorale in concorso con Marcello Manna e altri reati-fine.

Tra i nomi indicati nel perimetro dell’impugnazione compare anche Cesare Conte. E poi Massimo D’Ambrosio, per il quale la Procura distrettuale contesta l’assoluzione sul capitolo del voto di scambio a Rende e sull’episodio legato all’ex assessore comunale Vittorio Toscano. Sotto appello finiscono inoltre Giovanni Drago, Patrizia Drago, Eugenio Filice (anche qui sul capitolo del voto di scambio a Rende), Anna Fiorillo, Mario Gervasi, Fabio Giannelli, Giovanni Grandinetti, Simone Greco, Sergio La Canna, Silvia Lucanto, Marcello Manna, Pino Munno e Silvio Orlando, il poliziotto assolto dall’accusa di aver partecipato a un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa sul gioco d’azzardo.

Completano l’elenco degli imputati che la Dda vuole riportare davanti alla Corte d’appello Francesco Papara, Sandro Perri, Antonio Pignataro, Domenico Prete, Andrea Reda, Francesco Renda, Orlando Scarlato, Vittorio Toscano e Cristian Vozza.

Di segno opposto, invece, la situazione per un gruppo di imputati le cui assoluzioni diventano definitive perché non impugnate. Tra questi vengono indicati Fabrizio Abate, Giovanni Abbruzzese, Fiore Abbruzzese, Giovanni Aloise, Pierangelo Aloia, Rosina Arno, Cosimo Bevilacqua, Andrea Bruni, Alfredo Bruno, Damiano Carelli, Andrea Carpino, Andrea Vincenzo Caruso, Andrea Cello, Federico Chianello, Massimo Ciancio, Alessio De Cicco, Giuseppe Cirillo, Antonio Covelli, Aldo Andrea D’Ambrosio, Emma D’Ambrosio, Pasquale De Rose, Fabrizio Fuoco, Fabrizio Gioia, Massimiliano Lo Polito, Gianluca Maione, Francesco Marchiotti, Bruno Mollica, Francesco Morabito, Antonio Carmine Policastri, Remo Prete, Ines Reda, Marcello Rizzuti, Domenico Salerno, Francesco Tassone, Francesca Tiralongo e Ivan Trinni.

Nel bilancio delle decisioni, compaiono anche assoluzioni definitive ma parziali: tra le altre, quelle di Paolo Recchia sul capitolo della partecipazione al narcotraffico e quelle di Giuseppe Perrone, Giuseppe Broccolo ed Ernesto Campanile per l’accusa di associazione mafiosa. In questi casi, però, il processo Reset prosegue comunque per ulteriori contestazioni residue e per altre singole posizioni delittuose ancora sub iudice.