Sezioni
09/07/2026 ore 11.39
Cronaca

Processo Reset, la Corte d’Appello revoca l’obbligo di dimora a Colasuonno

La Corte ha valutato il periodo cautelare già sofferto e la durata complessiva della sottoposizione alle misure cautelari, rapportandoli all’entità della pena irrogata in primo grado

di Antonio Alizzi

La Corte d’Appello di Catanzaro, prima sezione penale, ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di dimora applicata ad Antonio Colasuonno, imputato nel processo Reset. L’ordinanza è stata emessa l’8 luglio 2026 dal collegio presieduto dal giudice Giancarlo Bianchi, con i consiglieri Ippolita Luzzo e Pietro Scuteri, relatore del provvedimento.

La decisione è arrivata dopo l’istanza presentata dal difensore di fiducia dell’imputato. Il procuratore generale aveva espresso parere contrario alla revoca. Colasuonno, all’esito del giudizio di primo grado, era stato condannato alla pena di 6 anni e 10 mesi di reclusione. Per i fatti oggetto del procedimento era stato arrestato il 1° settembre 2022 ed era sottoposto all’obbligo di dimora dal 10 novembre 2025.

La Corte ha valutato il periodo cautelare già sofferto e la durata complessiva della sottoposizione alle misure cautelari, rapportandoli all’entità della pena irrogata in primo grado. Secondo i giudici, questi elementi, considerati nel loro insieme, evidenziano la sopravvenuta cessazione delle esigenze cautelari nel caso concreto. Nell’ordinanza si richiama inoltre il principio secondo cui la misura cautelare non può essere prolungata come strumento sostitutivo della pena, né assumere una funzione sanzionatoria rispetto alla condotta contestata. Per queste ragioni, la Corte d’Appello ha disposto la revoca della misura in atto. Colasuonno è difeso dall’avvocato Chiara Penna.