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27/02/2026 ore 18.03
Cronaca

Provincia di Cosenza, Lamensa: «Estranei alla vicenda, ho denunciato alla procura per tutelare l'Ente»

Il presidente facente funzioni interviene sulle progressioni verticali: stop immediato alla procedura e verifiche su presunte irregolarità e fornisce la sua versione dei fatti a tutela dell'operato dell'Amministrazione

di Emilia Canonaco

Il presidente facente funzioni della Provincia di Cosenza, Giancarlo Lamensa, si espone in prima persona dopo la bufera che nel primo pomeriggio ha investito l'Ente. Sul tavolo della Procura c'è un esposto relativo alla selezione interna per le progressioni tra le aree (verticali) in deroga, finalizzata alla copertura di sei posti nell’Area degli Istruttori. Ha scelto di intervenire con una presa di posizione netta dopo aver disposto la sospensione immediata della procedura e chiesto verifiche formali sulla regolarità dell’iter.

L’esposto e le dimissioni dalla commissione

La vicenda, anticipata da Cosenza Channel, riguarda una presunta irregolarità nella consegna ai componenti della commissione esaminatrice di una griglia di valutazione già compilata con punteggi attribuiti ai candidati prima dell’espletamento della prova. Secondo quanto riportato, uno dei membri della commissione avrebbe ritenuto la procedura viziata da gravi anomalie, rassegnando dimissioni irrevocabili e rivolgendosi alla Procura della Repubblica di Cosenza per le verifiche di competenza.

In relazione alla vicenda, il presidente facente funzioni della Provincia Cosenza, Giancarlo Lamensa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Stamattina abbiamo ricevuto una pec, dove un membro della Commissione, nella fattispecie Gianluca Morrone, faceva presente e denunciava che gli avevano fornito delle griglie e dei punteggi già calcolati. Io e il resto dell’amministrazione, verso le 14, abbiamo inviato una pec a tutti dirigenti e alla Procura della Repubblica dove con atto di indirizzo ho chiesto la sospensione immediata della procedura selettiva interna per “progressioni di 6 posti Area Istruttori” e le verifiche necessarie a certificare se ci fossero gli estremi per misure amministrative e penali».

Poi ancora: «Ci tengo pertanto a ribadire la nostra più totale estraneità alla vicenda, tanto che al segretario generale in qualità di dirigente ho chiesto di sospendere procedura per la tutela dell’Ente. L’atto che ho adottato viaggia nell’esclusivo interesse pubblico e ai fini della tutela della legittimità e della trasparenza dell’azione amministrativa». Con l’atto di indirizzo che ha firmato firmato, la procedura selettiva interna per le progressioni di sei posti nell’Area Istruttori è stata quindi sospesa in via cautelativa. Ora saranno gli organi competenti a valutare eventuali profili di irregolarità amministrativa o penale.