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17/06/2026 ore 21.15
Cronaca

Reddito di cittadinanza, la Procura di Paola assolve un uomo denunciato dalla Gdf per errate comunicazioni all’Inps

L’indagato era accusato di non aver dichiarato i redditi percepiti da un figlio facente parte del suo nucleo familiare

di Emilia Canonaco

“Non luogo a procedere nei confronti dell'imputato perché il fatto non sussiste”. Questa è la sentenza emessa dal Giudice per l'Udienza Preliminare del Tribunale di Paola Maria Grazia Bellomusto nel procedimento penale a carico di S.S., 67 anni, cetrarese, difeso di fiducia dall'Avvocato Emilio Enzo Quintieri del Foro di Paola, denunciato dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Cetraro per aver violato l'Art. 7 c. 1 del Decreto Legge n. 4/2019 perché, quale beneficiario del reddito di cittadinanza dal mese di giugno 2019, nella presentazione delle istanze, ometteva di comunicare all'INPS informazioni, circa la situazione anagrafica del proprio nucleo familiare, dovute e rilevanti ai fini della determinazione del beneficio.

In particolare, nelle dichiarazioni sostitutive uniche datate 22 febbraio 2019, 10 gennaio 2020 e 18 gennaio 2022, ometteva di indicare il di lui figlio quale componente del nucleo familiare e i redditi percepiti dallo stesso, nonché i suoi per l'anno 2018, creando fittiziamente le condizioni necessarie per aver riconosciuto ed ottenuto un maggior importo mensilmente erogato rispetto a quello spettante a titolo di reddito di cittadinanza. Così conseguendo un ingiusto profitto in relazione al periodo dall'anno 2021 sino al mese di agosto 2023 per complessivi Euro 15.650,00, con pari danno per l'INPS.

Per l'uomo, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Paola Mariolina Bannò, aveva esercitato l'azione penale mediante richiesta di rinvio a giudizio dinanzi al Tribunale di Paola sulla base della denuncia della Guardia di Finanza di Cetraro e degli accertamenti da essa effettuati. Tesi sostenuta anche in udienza dal Pubblico Ministero Vincenzo Scardi. La difesa, invece, dopo una questione preliminare rigettata dal Giudice, aveva contestato la ricostruzione accusatoria, sollecitando la emissione di una sentenza di non luogo a procedere per il proprio assistito.

All'esito della camera di consiglio, il Giudice per l'Udienza Preliminare del Tribunale di Paola Maria Grazia Bellomusto, ritenendo non sussistente il fatto delittuoso contestato all'imputato, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere ponendo fine al procedimento penale, respingendo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla locale Procura della Repubblica.