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26/05/2026 ore 14.52
Cronaca

Reset, Manzo lascia il carcere: disposti i domiciliari con braccialetto elettronico

La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’istanza della difesa. Parere favorevole della Procura generale

di Redazione

La Corte d’Appello di Catanzaro ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di Antonio Manzo, imputato nel processo Reset che si svolge con il rito abbreviato.

Il provvedimento è stato emesso dalla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, composta dal presidente Alessandro Bravin e dai consiglieri Assunta Maiore, relatore, e Carmela Tedesco. La decisione arriva dopo l’istanza avanzata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Ingrosso, per ottenere la sostituzione della custodia cautelare in carcere con una misura meno afflittiva.

Sul punto è stato acquisito anche il parere favorevole della Procura generale di Catanzaro. 

I giudici hanno ritenuto non rilevante la presenza, in abitazioni limitrofe, di altre persone sottoposte agli arresti domiciliari, poiché non risultano collegamenti o frequentazioni con l’imputato.

Nell’ordinanza la Corte richiama diversi elementi posti a fondamento della decisione: il periodo di custodia già sofferto, essendo Manzo detenuto per questo titolo dal settembre 2022; la capacità deterrente della condanna di primo grado a 11 anni e 4 mesi; la residenza proposta fuori regione; le documentate condizioni di salute e l’accordo con il pubblico ministero sul concordato con rinuncia ai motivi.

Per la Corte, la misura degli arresti domiciliari, pur a fronte della permanenza delle esigenze cautelari, risulta allo stato maggiormente proporzionata e, con le prescrizioni imposte, idonea a fronteggiare il pericolo di reiterazione dei reati.

La Corte ha ordinato l’immediata scarcerazione di Manzo, se non detenuto per altro titolo o causa, anche in assenza della contingente disponibilità del braccialetto elettronico, che dovrà essere applicato successivamente alla dimissione dall’istituto penitenziario.