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13/02/2026 ore 18.23
Cronaca

Estorsione e maltrattamenti, Roberto Sacco lascia il carcere: disposti i domiciliari

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il vicepresidente del Consiglio Comunale di Cosenza ha respinto integralmente le accuse, fornendo la propria versione dei fatti in relazione alle contestazioni mosse dalla Procura

di Antonio Alizzi

Dal carcere ai domiciliari. È questa la novità che riguarda Roberto Sacco, vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza, arrestato nelle scorse ore con l’accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni della convivente.

Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza ha disposto la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari. Sacco ha respinto integralmente le accuse, fornendo la propria versione dei fatti in relazione alle contestazioni mosse dalla Procura. L’indagato è assistito dagli avvocati Filippo Cinnante e Mario Bonavita.

Il provvedimento restrittivo originario era stato emesso dall’ufficio gip su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, coordinata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla. Sacco era stato condotto nella casa circondariale di via Popilia dopo l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Secondo l’impostazione accusatoria, l’esponente politico sarebbe gravemente indiziato dei reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Le ipotesi investigative saranno ora oggetto del contraddittorio nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.