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24/03/2026 ore 18.11
Cronaca

Rapimento della neonata Sofia, domani la requisitoria della Procura contro Rosa Vespa

Al tribunale di Cosenza nuova udienza del processo con rito abbreviato per il sequestro della piccola prelevata dalla clinica Sacro Cuore il 21 gennaio 2025

di Antonio Alizzi

Domani, in tribunale a Cosenza, è in programma la requisitoria della Procura sul caso del rapimento della piccola Sofia, la neonata prelevata la sera del 21 gennaio 2025 dalla clinica “Sacro Cuore”. Imputata di sequestro di persona è Rosa Vespa, a processo con rito abbreviato.

Secondo la ricostruzione, Vespa sarebbe entrata nella stanza fingendosi un’operatrice sanitaria e avrebbe preso la bambina mentre era nella culla, accanto alla madre e ai familiari. Subito dopo si sarebbe diretta al piano terra, dove ad attenderla c’era il marito Moses Omogo. La sua posizione, secondo quanto riferito, sarebbe destinata all’archiviazione: l’uomo, di origini africane, sarebbe risultato inconsapevole del piano della moglie e – anche alla luce delle immagini di sorveglianza – avrebbe atteso Vespa credendo che in braccio avesse il piccolo “Ansel”.

La donna, secondo quanto emerso, avrebbe ingannato anche persone a lei vicine: nelle chat WhatsApp di famiglia inviava audio e foto facendo credere di essere ricoverata nella struttura privata, mentre in realtà si trovava in un hotel cittadino a pochi metri da corso Mazzini.

La vicenda si è conclusa con l’intervento della polizia: gli agenti della Questura di Cosenza hanno rintracciato la neonata e l’hanno riportata ai genitori. Rosa Vespa è stata arrestata e ha trascorso un periodo in carcere, prima che il gip di Cosenza disponesse per lei la misura degli arresti domiciliari.

Nel procedimento è stata disposta una perizia psichiatrica dal gup Letizia Benigno, che ha escluso l’incapacità di intendere e di volere al momento del fatto. Sulla base degli atti d’indagine, la Procura – rappresentata dal pubblico ministero Antonio Bruno Tridico – formulerà domani le proprie richieste.

Dopo la requisitoria, prenderanno la parola le parti civili, costituite con gli avvocati Paolo Pisani, Natasha Gardi, Chiara Penna e Giorgio Loccisano. Quindi toccherà alla difesa di Rosa Vespa, affidata agli avvocati Gianluca Garritano e Teresa Gallucci.