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09/08/2026 ore 11.44
Cronaca

Aggredisce la ex nuora in piazza a Rossano ma il Tribunale la assolve con formula piena

La vicenda giudiziaria si chiude con l'assoluzione per una settantenne difesa dall'avvocato Francesco Nicoletti. Cadono tutte le accuse

di Redazione
La sede del tribunale di Castrovillari

Una vicenda complessa nata tra i vicoli del centro storico e culminata in un'aula di tribunale si è chiusa con un verdetto di piena assoluzione. Il Tribunale di Castrovillari ha infatti scagionato da ogni capo d'imputazione una settantenne rossanese, finita a processo a seguito della denuncia presentata dalla ex nuora per presunte minacce, ingiurie e un'aggressione fisica consumata nel cuore della città.

La ricostruzione dei fatti: l'episodio nella piazza del centro storico

La controversia giudiziaria affondava le radici in una serie di dissapori familiari culminati in un episodio avvenuto nella principale piazza del centro storico dell'area urbana di Rossano. Secondo la dettagliata denuncia-querela formalizzata dalla ex nuora presso la Stazione dei Carabinieri di Rossano Centro, la settantenne si sarebbe resa protagonista di ripetuti comportamenti persecutori, culminati in una presunta aggressione fisica.

Nel corso della giornata segnalata, la denunciante sarebbe stata avvicinata mentre si trovava nei pressi di un'attività commerciale. Stando alla versione accusatoria, l'imputata si sarebbe avventata contro la vettura della donna impedendole di scendere, per poi aggredirla fisicamente tirandole i capelli, graffiandole il viso, il collo e la parte superiore del corpo, il tutto accompagnato da pesanti ingiurie e minacce di morte proferite alla presenza di diversi testimoni, tra cui il figlio e la nipote della parte offesa.

Il dibattimento e le richieste delle parti in aula

Nel corso del processo celebrato davanti al giudice del Tribunale di Castropillari, l'istruttoria dibattimentale ha visto l'escussione dei testimoni chiave, a partire dalla persona offesa che aveva confermato integralmente i contenuti della denuncia sporta alle forze dell'ordine. A supporto della tesi accusatoria era intervenuta anche la nipote, la quale aveva riferito di aver assistito direttamente all'aggressione e di essere intervenuta per separare le due donne, trovando riscontro documentale nel certificato medico rilasciato dal Pronto Soccorso dell'Ospedale di Corigliano-Rossano per le lesioni riportate.

All'esito dell'istruttoria, durante la fase della discussione, il Pubblico Ministero aveva formulato richiesta di condanna per l'imputata, trovando la conforme adesione del legale rappresentante della costituita parte civile, che aveva inoltre insistito per il risarcimento dei danni materiali e morali oltre al pagamento delle spese legali.

L'assoluzione e la strategia difensiva

A ribaltare il quadro accusatorio ha provveduto la linea difensiva sostenuta dall'avvocato Francesco Nicoletti, legale di fiducia della settantenne. Attraverso l'esame dei testi della difesa e l'acquisizione di specifica documentazione probatoria, la difesa è riuscita a smontare l'impianto accusatorio, evidenziando le incongruenze e l'insussistenza degli elementi contestati.