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23/11/2024 ore 10.08
Cronaca

Rossano, migranti stipati come sardine. Sequestro di due immobili e proprietario denunciato

Gli stabili potrebbero essere confiscati in seguito a ulteriori accertamenti. Emessi anche cinque fogli di espulsione
di Redazione

Nelle prime ore di ieri mattina, i Carabinieri delle Sezioni Operativa e Radiomobile del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari guidata dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno svolto un’operazione mirata a contrastare il fenomeno del favoreggiamento della permanenza clandestina di stranieri sul territorio italiano. L’intervento si è concentrato sull’area urbana di Rossano, con particolare attenzione alla locazione di immobili a cittadini stranieri irregolari.

Al termine delle attività, un 42enne residente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e due unità immobiliari a lui riconducibili sono state sequestrate. Come sottolineato nel comunicato dell’Arma, l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale condanna definitiva, nel rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento.

Il contesto a Rossano: immigrazione e irregolarità

Ogni anno, in questo periodo, la «piana della sibaritide» attira numerosi lavoratori stranieri grazie alla domanda di manodopera stagionale. Tuttavia, tra questi, non tutti possiedono i documenti necessari per soggiornare legalmente in Italia. Ciò ha creato un terreno fertile per episodi di sfruttamento e illeciti legati all’affitto di alloggi.

Alcuni proprietari di immobili, attratti da guadagni rapidi, affittano abitazioni vuote, spesso in condizioni precarie, a stranieri irregolari. Questi spazi, a volte trasformati da garage o locali non abitabili, vengono sovraffollati, causando gravi problematiche igienico-sanitarie e alimentando tensioni sociali nelle aree urbane più colpite.

L’intervento dei Carabinieri sequestri e provvedimenti

Durante le operazioni, i Carabinieri hanno rilevato l’assenza di contratti di locazione regolari e hanno agito in base alle disposizioni del Testo Unico sull’Immigrazione. I due appartamenti sequestrati, destinati a ospitare cittadini stranieri privi di documenti, potrebbero essere confiscati in seguito a ulteriori accertamenti.

Parallelamente, sono stati eseguiti cinque decreti di espulsione dal territorio nazionale, emessi dal Prefetto di Cosenza, e notificati altrettanti ordini del Questore, che impongono ai destinatari di lasciare il territorio italiano entro sette giorni.

La linea dell’Arma dei Carabinieri

I Carabinieri hanno ribadito l’impegno nel contrastare il fenomeno dello sfruttamento della vulnerabilità dei migranti. Le operazioni di monitoraggio e controllo, volte a prevenire il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e a garantire una maggiore sicurezza per i cittadini, continueranno nelle prossime settimane.

Questa attività, oltre a perseguire le violazioni di legge, intende anche tutelare la dignità e i diritti fondamentali di tutte le persone coinvolte, contrastando le situazioni di degrado che minano il tessuto sociale e il rispetto delle norme vigenti.