San Lucido, sospetto focolaio di intossicazione alimentare: stop cautelativo alla vendita di cozze
Diversi accessi al Pronto soccorso con sintomi compatibili con una tossinfezione alimentare. Il sindaco Cosimo De Tommaso ha disposto il blocco cautelativo dei molluschi in un esercizio commerciale. Al via le verifiche dell’autorità sanitaria
Un sospetto focolaio di tossinfezione o intossicazione alimentare fa scattare un provvedimento cautelativo nel Comune di San Lucido. Il sindaco Cosimo De Tommaso, con l’ordinanza contingibile e urgente numero 63 del 15 agosto 2026, ha disposto la sospensione immediata della vendita, somministrazione, distribuzione e cessione di cozze in un esercizio commerciale del posto.
Numerosi accessi al Pronto soccorso
La decisione arriva a seguito di una segnalazione dalla quale sarebbe emersa la presenza di più accessi al Pronto soccorso da parte di persone con una sintomatologia compatibile con una tossinfezione o intossicazione alimentare, verosimilmente correlata al consumo di cozze.
Le verifiche dell'autorità sanitaria
Gli peisodi hanno reso necessario l'avvio immediato delle procedure di indagine epidemiologica, della verifica della provenienza e della tracciabilità del prodotto, oltre agli eventuali campionamenti e alle analisi necessarie.
L'obiettivo è ricostruire la filiera alimentare, individuare i lotti eventualmente coinvolti e accertare l'eventuale correlazione tra il consumo dei molluschi e i casi di malessere segnalati.
Cozze sotto blocco cautelativo
Il provvedimento dispone, con effetto immediato e fino a nuova disposizione, la sospensione della vendita, somministrazione, distribuzione e cessione delle cozze nell'esercizio interessato.
Il blocco viene esteso anche agli eventuali altri molluschi bivalvi vivi appartenenti ai medesimi lotti, partite o forniture considerate sospette.
È inoltre vietato movimentare, smaltire, restituire, cedere o alterare i prodotti sottoposti al blocco senza la preventiva autorizzazione dell'autorità sanitaria o degli organi di vigilanza.
Prevista anche la sanificazione
L'ordinanza prevede inoltre, una sanificazione straordinaria delle superfici, delle attrezzature e dei contenitori utilizzati per la conservazione, la manipolazione e la vendita del prodotto sospetto.
Inoltre, dovranno essere adottate tutte le ulteriori misure igienico-sanitarie che saranno indicate dagli organi competenti.
Nessun allarme
Il sindaco De Tommaso precisa infine che il provvedimento ha natura cautelativa ed è finalizzato esclusivamente alla rimozione del potenziale pericolo per la salute pubblica, «indipendentemente dall'accertamento definitivo di responsabilità».