San Lucido, sventata la truffa del "finto carabiniere": due arresti
I malviventi sono stati individuati e fermati grazie alla pronta reazione della vittima e al blitz dei militari dell'Arma che hanno sventato il pericolo
Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Paola nel contrasto ai reati predatori e, in particolare, al fenomeno delle truffe commesse ai danni delle fasce più deboli della popolazione. Nella giornata del 2 u.s, a San Lucido, i militari della locale Stazione Carabinieri e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Paola hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani ritenuti responsabili, in concorso, di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana.
L’operazione è scaturita a seguito di una tempestiva segnalazione che riferiva di un tentativo di raggiro in atto, orchestrata secondo il consolidato modus operandi del "finto carabiniere". La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, presentandosi falsamente come un Maresciallo dell’Arma, le aveva preannunciato un imminente controllo simulando il coinvolgimento del marito in una presunta rapina consumata ai danni di una gioielleria di Cosenza.
Facendo leva sul timore di possibili conseguenze giudiziarie, l’interlocutore era riuscito a indurre la donna a raccogliere il denaro contante e i monili in oro custoditi nell’abitazione, per un valore complessivo stimato in circa 20 mila euro, preannunciandole l’imminente arrivo di un sedicente “delegato” incaricato di ritirare i beni.
La capillare presenza delle Stazioni dell’Arma sul territorio la costante azione di prevenzione in uno con l’attenta azione svolta dai servizi di perlustrativi e la rapidità con cui è stato attivato il dispositivo hanno consentito ai Carabinieri di raggiungere in pochi minuti l’abitazione dell’anziana e di intervenire mentre il raggiro era ancora in pieno svolgimento. La donna, rassicurata dai militari e compresa la reale natura di quanto stava accadendo, ha mostrato grande lucidità e spirito di collaborazione, continuando a seguire le indicazioni impartite telefonicamente dai truffatori senza destare sospetti e consentendo così ai Carabinieri di predisporre un mirato servizio.
Mentre il contatto telefonico con il sedicente Maresciallo era ancora attivo, i militari hanno atteso l’arrivo del complice incaricato di ritirare i valori. Intorno alle ore 14:30, un giovane di 22 anni ha raggiunto l’abitazione e, una volta entrato, con un’azione fulminea si è impossessato del denaro e dei preziosi predisposti dalla vittima, venendo immediatamente bloccato e tratto in arresto dai Carabinieri. Contestualmente, il dispositivo predisposto nelle aree circostanti ha consentito di individuare l’autovettura utilizzata dal giovane, a bordo della quale, al posto di guida, lo attendeva la presunta complice, anch’essa fermata e tratta in arresto.
L’intervento si è concluso con il recupero integrale del denaro contante e dei monili in oro, immediatamente restituiti alla legittima proprietaria. Al termine delle formalità di rito e su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Paola, i due indagati sono stati associati presso le competenti case circondariali. Entrambi i giovani restano ora ristretti in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa dell'udienza di convalida.
L’operazione segna un importante colpo al contrasto dei reati predatori e delle truffe ai danni delle fasce più deboli nel territorio tirrenico-cosentino, testimoniando ancora una volta l’importanza della capillare presenza dell’Arma dei Carabinieri e della capacità dei suoi presidi di assicurare una risposta immediata alle richieste di aiuto dei cittadini. La tempestività dell’intervento e il coordinamento dei militari della Compagnia di Paola hanno consentito tutelare le comunità affidate all’Arma, assicurando alla giustizia i malfattori così da rispristinare il senso di serenità della vittima.