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28/01/2026 ore 13.28
Cronaca

Sparatoria a Sangineto, la Dda: «È Scornaienchi l’autore dell’intimidazione mafiosa»

L’indagine dei Carabinieri ricostruisce il ruolo dell’uomo nell’azione armata del 14 agosto 2025. Incastrato da video e analisi del Ris

di Redazione

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sugli spari avvenuti il 14 agosto 2025 davanti alla discoteca “Il Castello” di Sangineto. Nella mattinata del 28 gennaio 2026 i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno notificato a Giuseppe Scornaienchi un’ordinanza cautelare emessa dal GIP di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento prevede per l’uomo la custodia in carcere per il reato di porto illegale di arma da sparo e gli arresti domiciliari per tentata violenza privata.

Il nuovo atto giudiziario nasce dalle indagini avviate inizialmente dalla Compagnia Carabinieri di Scalea e successivamente approfondite dal Nucleo Investigativo di Cosenza. Gli investigatori hanno ricostruito il contesto dell’attentato intimidatorio, che prevedeva l’esplosione di colpi d’arma da fuoco e il deposito di una lettera minatoria all’ingresso del locale. Gli accertamenti hanno già portato, nei mesi scorsi, all’individuazione di un primo responsabile nell’ambito dell’operazione “Thyrrenum”.

Secondo gli inquirenti, sulla base della gravità indiziaria, sarebbe stato Scornaienchi a premere il grilletto. La sua presunta partecipazione emerge da una minuziosa analisi dei filmati di videosorveglianza presenti nell’area, incrociati con gli esiti scientifici del Ris di Messina. In particolare, gli specialisti avrebbero collegato all’indagato uno scaldacollo sequestrato nei pressi del veicolo utilizzato per l’azione, successivamente abbandonato.

Al momento della notifica, Scornaienchi era già ristretto in carcere dopo essere stato arrestato l’8 gennaio scorso, in stato di latitanza, per essersi sottratto al precedente provvedimento cautelare relativo alla medesima operazione “Thyrrenum”.

Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari, durante la quale ogni responsabilità dovrà essere valutata nel contraddittorio con la difesa.