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30/01/2026 ore 17.25
Cronaca

Scalea, gestione illecita di rifiuti: sequestrata una ditta sull’arenile

Controlli dei Carabinieri Forestali e della Guardia Costiera: denunciati quattro soggetti e sequestrato un automezzo per attività non autorizzata

di Redazione

Prosegue l’attività di controllo a tutela dell’ambiente e del demanio marittimo nel territorio di Scalea. Nei giorni scorsi il Nucleo Carabinieri Forestali di Scalea, in collaborazione con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Scalea, ha deferito all’Autorità Giudiziaria di Paola quattro persone per gestione illecita di rifiuti.

Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo effettuato in località “Arenile” di Scalea, all’interno di un’area demaniale facente parte di un complesso turistico. Durante l’ispezione è stata accertata la presenza di un automezzo adibito ad autospurgo, di proprietà di una società privata, che stava immettendo reflui urbani domestici di natura fognaria all’interno di una vasca comunale dotata di pompe di sollevamento.

I reflui provenivano dalla vasca di accumulo della struttura ricettiva e, una volta riversati nella vasca comunale, venivano convogliati nella rete fognaria di Scalea per poi giungere direttamente al depuratore comunale.

Sebbene la struttura turistica fosse in possesso di autorizzazione allo scarico, gli accertamenti hanno permesso di chiarire che l’operazione non rientrava in una ordinaria gestione autorizzata degli scarichi. L’attività svolta è stata invece qualificata come movimentazione e gestione di rifiuti liquidi fognari mediante mezzo mobile, effettuata in assenza di idoneo titolo abilitativo e al di fuori delle procedure previste dalla normativa ambientale vigente.

Alla luce delle violazioni riscontrate, i militari hanno proceduto al sequestro dell’automezzo autospurgo utilizzato per le operazioni di trasbordo e al ritiro del titolo di guida del conducente. Sono stati inoltre deferiti alla Procura della Repubblica di Paola i tre operai presenti al momento del controllo e l’amministratore della ditta proprietaria del mezzo, responsabile dell’intervento contestato.

I Carabinieri hanno comunicato quanto sopra esposto, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.