Scomparsa di Rahel, il rettore dell’Unical: «Vicenda attenzionata, ma il Campus è un luogo sicuro»
Gianluigi Greco, in apprensione per la studentessa etiope: «Seguo l’evoluzione delle ricerche. Varate in sinergia con l’amministrazione di Rende, maggiori presidi di vigilanza e di assistenza ed ascolto dei ragazzi». Appello a chiunque abbia notizie utili a ritrovare la giovane a farsi avanti
L’ultimo avvistamento certo è quello della sera del 19 ottobre, al bar delle Maisonettes, le residenze universitarie collocate nei pressi dell’aula Caldora, all’interno del complesso dell’Università della Calabria. Da quel momento di Rahel Gebrezgi Mengesha, studentessa di chimica dell’ateneo di Arcavacata di origini etiopi di 28 anni, si sono perse le tracce. Il materiale video registrato dalle telecamere di sorveglianza installate nell’area del campus, è stato messo a disposizione dagli inquirenti, con la speranza che le immagini possano contribuire a chiarire le dinamiche che hanno condotto alla scomparsa della giovane.
Dramma personale e istituzionale
Il rettore Gianluigi Greco sta seguendo da vicino l’evoluzione della vicenda: «Non solo la sto attenzionando – ha detto in una intervista rilasciata al nostro network – La sto seguendo con sentimenti di apprensione e partecipazione. Sono genitore e vivo davvero questa storia come un dramma personale ed istituzionale. E però – ha precisato ancora il rettore - tengo a chiarire un aspetto: l'Università della Calabria è un luogo sicuro. Anzi, è uno dei luoghi più sicuri del territorio regionale con oltre 470 telecamere, tutte attivamente monitorate 24 ore su 24. Comprendo però che la sicurezza è anche un sentimento collettivo. E da responsabile di questa comunità stiamo lavorando in piena sinergia con l'amministrazione comunale di Rende, per rendere gli spazi universitari ancora più sicuri. Perché, come sapete bene, non è l'Università l’ente responsabile della sicurezza sul territorio. Abbiamo tante strade che sono di competenza comunale e stiamo davvero realizzando delle azioni che daranno un impatto concreto ed immediato».
Un milione di investimenti
In particolare, attraverso un investimento di circa un milione di euro, il piano della sicurezza sarà implementato con un ulteriore ampliamento della videosorveglianza nelle aree residenziali e con l’introduzione di tecnologie di intelligenza artificiale a supporto della rilevazione delle emergenze in tempo reale. Prevista inoltre l’estensione dell’illuminazione esterna nelle strutture del campus e il rafforzamento dei presidi di vigilanza. «Molte delle aree del Campus – ha ribadito il rettore Greco – si integrano direttamente con spazi e infrastrutture di competenza comunale, come le vie d'accesso, le arterie di collegamento e l'illuminazione pubblica. Consapevole di questo snodo cruciale, l’ateneo sta operando in stretto e sinergico rapporto con l’amministrazione che si è impegnata a potenziare l’illuminazione su via Rosario Salerno e via Tito Flavio. Contestualmente, la polizia locale potenzierà le attività di controllo e presidio lungo le strade a ridosso dell'Unical, operando in stretto raccordo con le forze dell'ordine.
L’appello: «Chi sa qualcosa parli»
L’ateneo poi, già da qualche tempo ha messo a disposizione un servizio navetta a chiamata operativo anche nelle ore notturne: «E poi abbiamo raddoppiato il numero dei portieri all'interno di ciascun centro residenziale. Io però colgo come la condizione di sicurezza sia una dimensione di sensibilità collettiva. Per questo non distogliamo lo sguardo dalla nostra studentessa Rahel e resta viva la speranza di poterla ritrovare. Rivolgo allora il mio più caloroso e accurato appello a chiunque abbia notizie e possa farci ritrovare questa nostra studentessa».