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04/05/2026 ore 14.44
Cronaca

Palestra Scorpion di Rende, prescrizione per Sandro Daniele nel processo per bancarotta fraudolenta

La Corte d’Appello di Catanzaro chiude il procedimento penale dopo il rinvio della Cassazione: reato estinto

di Antonio Alizzi

Si chiude con la prescrizione il procedimento penale a carico dell’imprenditore cosentino Sandro Daniele, finito a processo per bancarotta fraudolenta nell’ambito della vicenda giudiziaria legata alla palestra “Scorpion” di Rende.

La Corte d’Appello di Catanzaro, chiamata a decidere dopo il rinvio disposto dalla Cassazione, ha emesso la sentenza che definisce il giudizio di secondo grado dichiarando estinto il reato per intervenuta prescrizione, con la conseguente chiusura del procedimento. Daniele era assistito dagli avvocati Ferdinando Palumbo e Antonio Iaconetti.

Il nuovo esame in Appello era stato imposto dalla quinta sezione penale della Corte di Cassazione, che il 22 marzo 2022 aveva annullato con rinvio la precedente condanna a cinque anni di reclusione inflitta nei primi due gradi di giudizio. In quella ordinanza, la Suprema Corte aveva stabilito la necessità di un nuovo processo d’appello davanti ai giudici di Catanzaro per rivalutare gli elementi probatori che avevano sorretto la condanna.

L’inchiesta, avviata dalla Procura di Cosenza e sviluppata a seguito di attività investigative della Guardia di Finanza di Cosenza, riguardava – secondo l’impostazione accusatoria originaria – profili di bancarotta connessi alla gestione della palestra, una delle realtà più frequentate dell’area urbana cosentina. Nel corso degli anni Daniele ha sempre respinto le contestazioni, sostenendo la propria estraneità ai fatti. Con la pronuncia di prescrizione, il capitolo giudiziario si chiude sul piano penale.