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22/01/2026 ore 14.10
Cronaca

Shaboo, cos’è la metanfetamina che distrugge il cervello e ti riduce una larva. L’allarme dopo il sequestro a Montalto

L’operazione dei Carabinieri riaccende i riflettori su una delle sostanze più pericolose in circolazione

di Redazione

L’operazione antidroga condotta dai Carabinieri a Montalto Uffugo, con il sequestro di circa mezzo chilo di stupefacenti tra cui cocaina, marijuana e soprattutto alcune dosi di shaboo, riporta l’attenzione su una delle sostanze più pericolose attualmente in circolazione. L’arresto di un giovane ventenne, trovato in possesso della droga-cristallo, è il primo segnale concreto della presenza di questo stupefacente nel Cosentino, un campanello d’allarme che impone un approfondimento serio sul fenomeno.

Che cos’è lo shaboo

La shaboo è una metanfetamina cristallina, una droga sintetica che si presenta in piccoli frammenti trasparenti simili a vetri o granelli di ghiaccio. Viene solitamente fumata o inalata, modalità che garantiscono un assorbimento immediato, con un effetto potente che investe il sistema nervoso centrale nel giro di pochi secondi. È soprannominata “la droga dei dieci secondi” proprio per la rapidità con cui altera percezioni, lucidità e autocontrollo.

Un arresto a Montalto Uffugo: scoperta droga Shaboo, è la prima volta nel Cosentino

Gli effetti dei cristalli meth

Gli effetti sono violenti già dalle prime assunzioni. La shaboo provoca un’immediata sensazione di euforia e iperattività, accompagnata da un aumento significativo della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e della temperatura corporea. L’assenza di appetito e di sonno può protrarsi per giorni, generando un crollo fisico progressivo. A livello psichico si registrano ansia, irritabilità, stati di paranoia, allucinazioni e veri e propri episodi psicotici. La dipendenza è tra le più rapide e profonde: bastano poche assunzioni perché il consumatore entri in una spirale compulsiva caratterizzata dall’aumento costante delle dosi.

Effetti devastanti sul cervello

Gli effetti a lungo termine sono devastanti. L’uso prolungato di metanfetamina altera in modo permanente alcune funzioni cerebrali, compromettendo memoria, capacità cognitive e comportamento. Sono documentati danni cardiaci gravi, rischio di ictus, indebolimento del sistema immunitario e un deterioramento fisico evidente, dovuto alla perdita di peso, alla disidratazione cronica e alla trascuratezza complessiva. Le conseguenze sociali sono altrettanto pesanti: isolamento, perdita del lavoro, difficoltà relazionali, indebitamento e coinvolgimento in dinamiche criminali legate allo spaccio.

L’allarme nel Cosentino

Il sequestro di Montalto Uffugo indica che la sostanza sta iniziando a circolare anche in aree dove finora non era mai stata intercettata. Le indagini dovranno chiarire se si tratti di un caso isolato o dell’emersione di un canale di approvvigionamento più strutturato. In ogni caso, la presenza della shaboo rappresenta un elemento di rischio concreto per un territorio già esposto alla diffusione di droghe sintetiche a basso costo.

La capacità della metanfetamina di alterare rapidamente la volontà e deteriorare la salute mentale rende questa sostanza un pericolo particolarmente insidioso. La vicenda di Montalto impone interventi tempestivi sul fronte del contrasto, ma anche un lavoro informativo capillare, soprattutto verso i più giovani, che spesso ignorano la natura reale di ciò che stanno assumendo.

La shaboo non è una droga come le altre: è una sostanza che spezza identità, relazioni e futuro in tempi rapidi. L’episodio del Cosentino è un segnale che non può essere ignorato.