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09/10/2026 ore 17.43
Cronaca

Dispersi per funghi in Sila, salvati due amici di 84 e 94 anni

Ritrovati questa mattina dopo una notte nel bosco. L’auto individuata sulla provinciale 22 ha permesso di circoscrivere le ricerche

di Redazione

Due amici di 84 e 94 anni sono stati ritrovati e messi in salvo questa mattina nei boschi della Sila, dopo avere trascorso la notte all’aperto. Erano usciti nella prima mattinata di ieri per cercare funghi, ma la stanchezza e l’arrivo del buio avevano impedito loro di raggiungere l’auto.

Il mancato rientro per cena ha allarmato i familiari, che nelle prime ore della notte hanno denunciato la scomparsa alla stazione dei Carabinieri di Gimigliano, nel Catanzarese.

L’allarme e l’attivazione delle ricerche

La Prefettura di Catanzaro, in collaborazione con i Carabinieri, ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse.

Alle operazioni hanno partecipato i militari delle compagnie di Catanzaro e Soveria Mannelli, delle stazioni di Taverna e Gimigliano, il personale specializzato dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e le squadre di volontari di Taverna.

Nel frattempo, anche lo Squadrone Carabinieri Cacciatori di Calabria e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza si erano messi in marcia verso Taverna.

L’auto sulla provinciale 22 e la traccia dei cani

Una prima svolta è arrivata durante la notte, quando una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri di Soveria Mannelli ha individuato l’auto dei due amici parcheggiata lungo la strada provinciale 22.

Il ritrovamento ha consentito di delimitare l’area delle ricerche. Alle prime luci del mattino sono entrate in azione le unità cinofile dei Vigili del Fuoco, che hanno seguito le tracce partendo dal veicolo.

I due anziani erano a poche centinaia di metri dall’auto, all’interno della vegetazione.

La notte nel bosco e i controlli sanitari

Secondo la ricostruzione, i due amici erano stati sorpresi dal buio e dalla fatica durante il percorso di ritorno. Si erano quindi fermati tra gli alberi, dove avevano trascorso la notte al freddo, senza riuscire a proseguire verso la macchina.

Durante l’attesa avevano anche mangiato una parte dei funghi raccolti. Dopo il ritrovamento sono stati sottoposti ai controlli sanitari e hanno potuto riabbracciare i familiari.