Spaccio e armi nel Cosentino, solo condanne nel rito abbreviato | NOMI
Il gup Giusy Ferrucci ha deciso sulle posizioni nate dall’inchiesta avviata dopo la tentata rapina alle Poste di Marano Marchesato
Si chiude con una serie di condanne e alcune assoluzioni parziali “perché il fatto non sussiste” il processo celebrato con rito abbreviato davanti al gup del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, nato dall’inchiesta della Procura di Cosenza su un presunto circuito di spaccio, armi e tentativi di rapina nel Cosentino, avviata dopo una tentata rapina del 2022 a un ufficio postale di Marano Marchesato.
Il giudice ha dichiarato Umberto Ciranni colpevole dei reati contestati, escludendo i capi 2, 3, 5, 6, 18, 39, 58 e 60, e escludendo la recidiva. Unificati i reati sotto il vincolo della continuazione, e riconosciuta la continuazione anche con una precedente condanna, concesse le attenuanti generiche e applicata la riduzione per il rito abbreviato, Ciranni è stato condannato a 5 anni di reclusione e 19mila euro di multa. A suo carico sono state applicate anche le pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale durante l’esecuzione della pena.
Condanna anche per Marcello Ciranni, dichiarato colpevole con esclusione dei capi 39, 58 e 60 ed esclusa la recidiva. Il gup ha riqualificato i fatti ai capi 17, 35, 61 e 62 nell’ipotesi di lieve entità (articolo 73, comma 5, Dpr 309/90), riconoscendo la continuazione anche con una precedente condanna del 2023. La pena stabilita è di 2 anni di reclusione e 5mila euro di multa, con sospensione condizionale dell’esecuzione.
Per Michele Rosito, i fatti ai capi 57, 58, 59, 60, 61 e 62 sono stati riqualificati dal giudice nell’ipotesi di articolo 73, comma 5. Concesse le attenuanti generiche, dichiarate equivalenti alla recidiva reiterata specifica contestata, e applicata la riduzione del rito, la condanna è di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni di reclusione e 4mila euro di multa. Rosito è difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Aldo Iirillo.
Condanna anche per Ivan Volpintesta, a 1 anno e 20 giorni di reclusione e 2.600 euro di multa, con sospensione condizionale. Per Jonathan Megali, riqualificato il fatto ai sensi dell’articolo 73, comma 5, la pena è di 2 mesi e 20 giorni di reclusione e 600 euro di multa, anch’essa con sospensione. Megali è difeso dall’avvocato Aldo Iirillo.
Il gup ha inoltre ordinato la confisca e la distruzione delle sostanze stupefacenti eventualmente ancora sottoposte a sequestro e ha condannato tutti gli imputati al pagamento delle spese processuali.
Sul fronte delle assoluzioni, Umberto Ciranni e Marcello Ciranni sono stati assolti dai reati loro contestati ai capi 2, 3, 5, 6, 18, 39, 58 e 60, perché il fatto non sussiste. I motivi della sentenza sono stati riservati e verranno depositati entro 90 giorni.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Cosenza guidata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla e dal pm Marialuigia D’Andrea, era scattata dopo la tentata rapina del 2022 e aveva portato, nella fase cautelare, a un’ordinanza con ipotesi che spaziavano dallo spaccio alla detenzione di armi e a tentativi di rapina. Le attività investigative, sviluppate con intercettazioni e riscontri, avevano delineato un presunto traffico di marijuana, hashish e cocaina in più comuni del Cosentino, con riferimenti anche a una coltivazione indoor.