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12/03/2026 ore 13.59
Cronaca

Spezzano Albanese, due arresti per estorsione | I NOMI

Il provvedimento scaturisce da una attività di indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro e condotta dalla Compagnia Carabinieri di San Marco Argentano

di Redazione

Operazione dei Carabinieri a Spezzano Albanese, dove nelle scorse ore sono stati eseguiti due arresti con l’accusa di estorsione. In manette sono finiti Giuseppe Ciliberti e Alessandro Scorza, ritenuti responsabili di aver avanzato richieste di denaro accompagnate da minacce nei confronti della vittima.

L’intervento dei militari dell’Arma è scattato al termine di un’attività investigativa che ha consentito di ricostruire i presunti episodi estorsivi e di raccogliere gli elementi utili per procedere con le misure restrittive. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto ai reati specifici.

Con una nota stampa, l’Arma ha dato ulteriori dettagli. «Nella mattinata odierna – si legge - è stata eseguita un’ordinanza cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di due indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti ipotizzati nei loro confronti di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità dell’agevolazione mafiosa».

Poi ancora: «Il provvedimento scaturisce da una attività di indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro e condotta dalla Compagnia Carabinieri di San Marco Argentano, ed ha ad oggetto due ipotesi delittuose: la prima in danno di una ditta aggiudicatrice dell’appalto relativo alla posa in opera di porfido nel centro storico di Spezzano Albanese, l’altra in danno di un’impresa che stava eseguendo lavori edili di ricostruzione del nuovo plesso della scuola per l’infanzia di San Lorenzo del Vallo».

«In entrambi i casi - fanno sapere i Carabinieri - la condotta illecita è consistita nella richiesta della corresponsione di una somma di denaro con minaccia implicita di gravi ritorsioni in caso di mancata adesione, secondo il modus operandi consolidato delle organizzazioni di stampo mafioso. Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari».