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18/05/2026 ore 17.02
Cronaca

Striscione contro Guarascio ad un match tra scuole: interviene uno steward, minore in ospedale | VIDEO

Nel tentativo di far rimuovere il drappo un ragazzo è finito al Pronto Soccorso con 10 giorni di prognosi. La famiglia sporgerà denuncia per lesioni

di Francesco La Luna

Una mattinata di sport studentesco allo stadio "San Vito-Marulla" di Cosenza è degenerato. Durante una partita di calcio amatoriale di beneficenza che vedeva contrapposti gli istituti scolastici "Valentini" di Castrolibero e "Fermi" del capoluogo bruzio, si sono vissuti momenti di apprensione culminati con un giovane studente finito in Pronto Soccorso.

Tutto è scaturito dall'esposizione, nel settore della Tribuna A, dello striscione "Guarascio Vattene". Secondo la ricostruzione dei fatti, un addetto alla sicurezza si sarebbe avvicinato ai ragazzi nel tentativo di impossessarsi del drappo incriminato. Durante questa concitata fase, un minore è finito a terra, cadendo e sbattendo la testa. Il giovane è stato costretto a ricorrere alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell'ospedale dell'Annunziata.

Il racconto di quei momenti

La famiglia del ragazzo, fortemente scossa dall'accaduto, ha autorizzato la diffusione delle dichiarazioni del giovane e ha già annunciato di voler procedere per vie legali. Nel ricostruire la dinamica, non nasconde la rabbia per una situazione sfuggita di mano: «Eravamo minorenni, lo steward ha spinto a terra me e un altro ragazzo. La persona che è intervenuta non indossava alcuna pettorina».

Il racconto del diretto interessato aggiunge quindi ulteriori dettagli: «Ero tra i seggiolini in Tribuna A. Era stato esposto lo striscione “Guarascio Vattene”, loro volevano confiscarlo. Io ero fermo fra un seggiolino e l’altro. Lo steward non aveva una pettorina identificativa. Ero fermo, non me l’aspettavo. Loro hanno spinto verso di noi e noi non ci siamo spostati. Sono caduto a terra, mentre lo steward è caduto sul seggiolino. Io ho sbattuto la testa, la schiena e la spalla. Sono andato dai sanitari, ho dovuto aspettare più di un’ora».

Poi ancora: «Sono stato visitato dalla Croce Rossa: loro mi hanno detto che non era niente di grave, ma che dovevo essere visitato. Papà ha scelto di andare lo stesso in Pronto Soccorso e mi hanno refertato: hanno fatto le tac, traumatismo superficiale della faccia, del collo e del cuoio capelluto, trauma del collo guaribile in dieci giorni».

L'episodio non si chiuderà con la sola diagnosi. Il padre del ragazzo ha confermato che si recherà oggi stesso dai Carabinieri per sporgere formale denuncia per lesioni, puntando il dito non solo contro lo steward autore materiale della spinta, ma anche contro l'organizzazione dell'evento.

A tal proposito, la famiglia sottolinea una precisa anomalia nella gestione dell'evento: secondo quanto riferito dagli stessi studenti dopo aver parlato con la società, l'accesso all'impianto veniva garantito ai ragazzi di entrambe le scuole, ma «la sorveglianza e il servizio di steward andava appaltato a coloro che seguono il Cosenza Calcio». Un dettaglio che, se confermato dalle autorità, sarà centrale per determinare le reali responsabilità in merito alla sicurezza dei minori all'interno dello stadio. Di seguito il video dello striscione esposto dai ragazzi al Marulla questa mattina.