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02/06/2026 ore 13.04
Cronaca

Terremoto in Calabria, il sindaco di Amantea: «La città ha ballato un po’, ma niente danni»

L’epicentro è stato localizzato ad una trentina di chilometri dalle coste del centro tirrenico. Vincenzo Pellegrino: «Protezione Civile sul pezzo, sta dando tutte le opportune indicazioni e quindi mi sento sufficientemente protetto dagli enti sovraordinati»

di Emilia Canonaco

Una notte di forte apprensione sul litorale tirrenico cosentino, risoltasi fortunatamente senza conseguenze strutturali o feriti. La terra ha tremato intensamente a causa del violento terremoto in Calabria di magnitudo 6.1, registrato poco dopo mezzanotte con epicentro localizzato al largo della costa di Amantea. Nonostante l’elevata potenza della sferzata sismica, la notevole profondità della faglia - stimata a circa 250 chilometri - ha evitato lo scenario peggiore. A poche ore dall’evento, il sindaco di Amantea Vincenzo Pellegrino traccia un bilancio lucido della situazione, escludendo criticità sul territorio comunale.

La cronaca della notte: «Città sveglia ma nessun danno»

La scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione, generando inevitabile spavento, ma il risveglio della comunità è avvenuto all'insegna della normalità. «La cronaca è presto fatta perché la città ha ballato, ha ballato un tantino», spiega il primo cittadino ripercorrendo i momenti concitati della notte. «Fortunatamente però non sono stati registrati né danni alle persone e neanche alle cose. Stamani la città si è svegliata tranquillamente, chi è riuscito a dormire durante la notte ovviamente, ma non mi risultano segnalazioni di danni o comunque di eventi eccezionali».

I dati tecnici indicano che l’epicentro sismico si è attivato in mare aperto. Proprio l'elevata profondità ha attutito l'onda d'urto in superficie, impedendo il crollo di strutture o lesioni agli edifici. Un dettaglio fondamentale, evidenziato chiaramente dall'amministrazione locale: «Certo siamo stati fortunati perché l'epicentro sebbene prossimo ad Amantea è stato piuttosto profondo» sottolinea Pellegrino, ricordando che «se non fosse stata così profonda oggi parleremmo d'altro. Il dato fondamentale è questo, a mio giudizio».

Il terremoto in Calabria generato da una scossa di subduzione | DI CHE SI TRATTA

Macchina dei soccorsi attiva e coordinamento regionale

Subito dopo la scossa del terremoto in Calabria, la macchina della sicurezza locale si è mossa tempestivamente per avviare le verifiche di rito sul territorio tirrenico. Ad Amantea l'ente municipale si è interfacciato immediatamente con i presidi di vigilanza. «Da noi è operativo un gruppo di protezione civile abbastanza costituito, un gruppo di volontari - rimarca -. Loro stessi hanno attivato tutte le procedure iniziali, però fondamentalmente non c'è stato bisogno di nessun tipo di intervento».

Le attività di ricognizione visiva e tecnica sono proseguite anche alle prime luci dell'alba, pur senza rilevare criticità. Il monitoraggio resta attivo a titolo precauzionale. Sul fronte della gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza extra-comunale, Pellegrino esprime piena fiducia nell'operato dei vertici regionali e statali: «In questo momento comunque non ci sono segni, non ci sono manifestazioni, attendiamo le segnalazioni che sicuramente arriveranno dalla Prefettura e anche dalla protezione civile regionale che a me risulta è già attiva». Il capo della giunta fa esplicito riferimento al coordinamento dei soccorsi regionali: «Credo che il dottore Costarella sia già sul pezzo e che stia dando tutte le opportune indicazioni, quindi tutto sommato io mi sento sufficientemente protetto dagli enti sovraordinati».

L’esperienza personale di Pellegrino

Per Pellegrino, affrontare un sisma di questa magnitudo richiama alla mente esperienze personali drammatiche vissute in passato fuori dai confini calabresi. Il primo cittadino evoca infatti i tragici eventi del secolo scorso: «Sta parlando con uno che ha vissuto il terremoto del 1980 (quello “dell’Irpinia”, ndr) a Napoli. Che cosa mi ha lasciato? Che bisogna comunque restare attenti a tutto quello che potrebbe essere l'evolvere del fenomeno». Un monito che spinge l'ente a mantenere lo stato di allerta operativo. «Dovesse ripresentarsi, mi auguro di no l'evento, comunque noi siamo già pronti ad affrontarlo, a fronteggiarlo nella migliore maniera possibile», conclude il sindaco.