Terremoto in Calabria, linee ferroviarie sospese e ritardi dopo la scossa di magnitudo 6.1
Dopo il forte terremoto registrato nella notte al largo della costa cosentina, stop precauzionale e verifiche tecniche su diverse tratte ferroviarie calabresi
Il forte terremoto di magnitudo 6.1 registrato nella notte al largo della costa tirrenica calabrese ha provocato disagi anche alla circolazione ferroviaria regionale e nazionale. Dopo la scossa, avvertita distintamente in gran parte del Sud Italia, Trenitalia ha disposto una serie di verifiche tecniche precauzionali lungo diverse tratte della rete calabrese.
La circolazione è tornata regolare sulla linea Paola-Reggio Calabria, mentre risultano ancora sospese alcune tratte strategiche del territorio regionale. In particolare, i controlli hanno interessato le linee tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme, tra Crotone e Roccella Jonica e tra Sibari e Castiglione Cosentino.
Disagi anche per i collegamenti nazionali: i treni Alta Velocità possono registrare rallentamenti e ritardi, mentre Intercity e Regionali potrebbero subire cancellazioni o limitazioni di percorso in attesa del completamento delle verifiche infrastrutturali.
La decisione di sospendere temporaneamente alcune linee è stata adottata in via precauzionale subito dopo il sisma, che si è verificato a oltre 250 chilometri di profondità con epicentro in mare, davanti alla costa cosentina. Nonostante la profondità elevata, la scossa è stata percepita chiaramente in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, generando numerose segnalazioni e richieste di informazioni.
Al momento non vengono segnalati danni strutturali alla rete ferroviaria, ma i tecnici continuano i controlli su binari, viadotti e sistemi di sicurezza per garantire la piena ripresa della circolazione in condizioni di totale sicurezza.