Torano Castello, archiviata l’inchiesta sul sindaco Raimondo per fogna e allagamenti
Il gip di Cosenza esclude reati: non integrano omissioni d’ufficio né disastro colposo
Il gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico del sindaco di Torano Castello, Franco Lucio Raimondo, indagato per le ipotesi di omissione in atti d’ufficio e crollo o disastro colposo in relazione a un episodio di allagamento legato a un guasto della rete fognaria.
Il giudice ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Antonio Bruno Tridico e ha ritenuto fondate le argomentazioni difensive sostenute dagli avvocati Guido Siciliano e Mafalda Ferraro. Nell’ordinanza si legge che «le condotte denunciate, come descritte dai querelanti, non appaiono idonee ad integrare fattispecie penalmente rilevanti».
Il procedimento era nato da una denuncia presentata nel gennaio 2024 da due cittadini, che avevano richiesto l’intervento dei Carabinieri per un allagamento segnalato lungo la strada provinciale che attraversa il centro abitato, in via Leonardo da Vinci. Sul posto - secondo la ricostruzione - erano già presenti idraulici e operai comunali impegnati nell’intervento sulla rete fognaria danneggiata.
La notizia di reato era stata trasmessa dalla stazione locale dell’Arma alla Procura, che - ritenendo insussistenti i presupposti dell’accusa - aveva chiesto l’archiviazione senza ulteriori approfondimenti investigativi. A tale richiesta si erano opposti i legali dei querelanti, determinando la fissazione dell’udienza davanti al gip.
All’esito del contraddittorio tra le parti, il giudice ha confermato la linea della Procura, disponendo la chiusura del procedimento. I difensori del primo cittadino hanno espresso soddisfazione: «L’Autorità giudiziaria riconosce, per l’ennesima volta, la correttezza dell’operato amministrativo del sindaco Franco Lucio Raimondo».