Torano Castello, dopo l’intimidazione in un cantiere la Fillea Cgil alza la voce
Celebre e De Lorenzo, rispettivamente segretario regionale e provinciale Cosenza-Pollino, stigmatizzano l’accaduto e rilanciano l’idea di un rafforzamento della presenza delo Stato
«La FILLEA CGIL Calabria e la FILLEA CGIL Provinciale Cosenza - Pollino esprimono forte preoccupazione per il grave episodio avvenuto a Torano Castello, dove è stato incendiato un escavatore all’interno del cantiere per la realizzazione dell’asilo nido comunale». Lo affermano Simone Celebre, segretario generale FILLEA CGIL Calabria, e Giuseppe De Lorenzo, Segretario Generale FILLEA CGIL Provinciale Cosenza-Pollino.
Incendio a Torano Castello, escavatore distrutto nel cantiere del nuovo asilo nido«Se, come sembra emergere dalle prime ricostruzioni, dovesse trattarsi di un atto doloso, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità che colpisce non soltanto un’impresa, ma un’opera pubblica destinata alla collettività e quindi l’intera comunità. La FILLEA CGIL - dicono - ribadisce con fermezza che nei cantieri, come in tutto il settore delle costruzioni, devono prevalere legalità, trasparenza e rispetto delle regole. Ogni tentativo di intimidazione o di condizionamento delle attività economiche e del lavoro deve essere contrastato con determinazione».
Celebre e De Lorenzo esprimono piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, «certi che le indagini sapranno fare piena luce su quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità». «Come organizzazione sindacale - aggiungono - continueremo a seguire con grande attenzione l’evolversi della vicenda, perché difendere il lavoro regolare e la legalità nei cantieri significa difendere i diritti dei lavoratori e la qualità delle opere pubbliche».
Poi ancora: «Quanto accaduto rende ancora più attuale e necessario il percorso che la FILLEA CGIL sta portando avanti sul tema della legalità e della sicurezza nel settore delle costruzioni. In questo senso assume un valore importante anche l’iniziativa promossa dalla nostra organizzazione a Crotone, dedicata proprio ai temi della legalità, della sicurezza e della tutela del lavoro nel comparto edile».
«Di fronte a episodi come questo – concludono - è fondamentale rafforzare la presenza dello Stato, delle istituzioni e delle parti sociali nei territori e nei cantieri, per affermare con forza che il lavoro e le opere pubbliche devono essere liberi da ogni forma di illegalità e intimidazione».