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24/06/2026 ore 12.18
Cronaca

Turismo e ristorazione, scatta il protocollo antimafia: Cassano e Trebisacce aprono la strada

Siglato in Prefettura un accordo per rafforzare i controlli sulle attività turistico-alberghiere e della ristorazione. Prevista anche la nascita di un Osservatorio provinciale contro le infiltrazioni criminali

di Redazione

Rafforzare gli strumenti di prevenzione contro le infiltrazioni criminali nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione. È questo l'obiettivo del protocollo sottoscritto oggi dal prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, con i Comuni di Cassano allo Ionio e Trebisacce, rappresentati rispettivamente dai sindaci Gianpaolo Iacobini e Francesco Mundo.

L'accordo, elaborato dal Ministero dell'Interno e immediatamente accolto dalle due amministrazioni comunali, introduce un nuovo modello di collaborazione istituzionale volto a tutelare la legalità in uno dei comparti economici più strategici del territorio.

L'intesa punta a favorire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori economici e a preservare la qualità dell'offerta turistica, soprattutto nei centri a forte vocazione ricettiva. In base al protocollo, i Comuni si impegnano a richiedere alla Prefettura la comunicazione antimafia anche per quelle attività private soggette a regime autorizzatorio che possono essere avviate attraverso una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

Tra gli aspetti più rilevanti dell'accordo figura l'estensione delle verifiche antimafia anche ai familiari conviventi maggiorenni dei soggetti interessati. La comunicazione antimafia rilasciata dalla Prefettura assumerà così il valore di controllo sulla dichiarazione con cui il richiedente attesta l'assenza di cause ostative previste dalla normativa antimafia.

L'iniziativa rappresenta anche il primo passo verso la costituzione di un Osservatorio provinciale dedicato all'analisi dei fenomeni che interessano il comparto turistico. L'organismo, che potrebbe diventare operativo dopo la stagione estiva, sarà aperto alla partecipazione di soggetti pubblici e privati impegnati nelle attività di prevenzione e contrasto.

Tra i possibili aderenti figurano gli uffici giudiziari, la Camera di Commercio, l'Agenzia delle Entrate, l'Istat, il sistema bancario e postale, l'Università, i notai, i commercialisti, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

L'Osservatorio avrà il compito di analizzare fenomeni ritenuti significativi sotto il profilo del rischio di infiltrazione criminale, con particolare attenzione alla nascita di nuove attività, alle fusioni societarie, alle acquisizioni aziendali e ai processi di approvvigionamento di lavori, servizi e forniture. Gli approfondimenti svolti potranno consentire l'individuazione di specifici indicatori di rischio, utili a orientare l'azione preventiva delle istituzioni e a rafforzare il sistema di tutela del tessuto economico locale.

«Un altro passo importante nell'impegno interistituzionale volto a garantire il trionfo della legalità», ha commentato il prefetto Rosa Maria Padovano al termine della sottoscrizione del protocollo.