Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, i corpi di Carlo Arnulfo e Angela Buccico trovati grazie alla testimonianza di una cittadina
Il relitto, quasi interamente carbonizzato, individuato dall’elicottero dell’Aeronautica Militare. Le salme dei due avvocati saranno trasferite a Catanzaro per l’esame autoptico
Si sono concluse tragicamente nella mattinata del 19 agosto le ricerche dell’ultraleggero disperso nell’entroterra montuoso di Fuscaldo. I soccorritori hanno individuato il relitto quasi completamente carbonizzato e accertato la morte dei due occupanti, gli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico. La Procura di Paola ha aperto un’inchiesta. Intanto le salme dei due avvocati sono saranno trasferite a Catanzaro per l’esame autoptico.
La svolta è arrivata grazie alla testimonianza di una cittadina che, nella serata precedente, ha riferito di avere visto il velivolo transitare a bassa quota nei pressi della propria abitazione. Le sue indicazioni hanno consentito ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria di delimitare un nuovo e più preciso cono di ricerca.
Sulla base della segnalazione è stato pianificato un intervento mirato con il supporto dell’Aeronautica Militare.
Il piccolo riflesso tra la vegetazione
L’operazione aerea è iniziata all’alba. Due tecnici specializzati del Soccorso Alpino sono saliti a bordo dell’elicottero del gruppo Search and Rescue di Grottaglie, in provincia di Taranto, appartenente all’Aeronautica Militare.
Dopo oltre un’ora di perlustrazione, l’attenzione degli operatori si è concentrata su un canalone coperto da una vegetazione particolarmente fitta. Dall’alto è stato notato inizialmente un elemento bianco e luccicante di dimensioni ridotte.
Una serie di sorvoli ravvicinati e circolari ha consentito successivamente di individuare un frammento più grande, aumentando i sospetti sulla possibile presenza del velivolo in quella zona.
Il verricellamento a 45 metri dal suolo
Due tecnici del Soccorso Alpino e un aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare sono stati verricellati da un’altezza di circa 45 metri per raggiungere il terreno e verificare quanto osservato dall’elicottero.
Gli operatori hanno attraversato a piedi il fitto bosco seguendo la scia dei detriti. Il percorso li ha condotti fino al punto dell’impatto, dove hanno trovato l’aeromobile quasi interamente carbonizzato e diversi frammenti disseminati nell’area.
Una volta raggiunto il relitto, i soccorritori hanno constatato il decesso di Carlo Arnulfo e Angela Buccico.
Il recupero dopo l’autorizzazione del magistrato
Le squadre terrestri del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri forestali e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza hanno quindi raggiunto il luogo del ritrovamento per mettere in sicurezza l’area.
Le operazioni di recupero e rimozione delle salme potranno essere effettuate dopo la formale autorizzazione del magistrato. Restano da compiere anche gli accertamenti necessari sul relitto e sulla dinamica dell’incidente.
Durante i giorni di ricerca sono stati impiegati i tecnici delle stazioni alpine calabresi del Pollino, di Sila-Camigliatello, Catanzaro e Aspromonte. Alle operazioni ha partecipato anche una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata.
Il coordinamento è stato assicurato dalla Prefettura di Cosenza, con la partecipazione della Protezione civile regionale, dei Vigili del Fuoco e delle forze di polizia e soccorso presenti sul territorio.
Il Comune di Fuscaldo, inoltre, è dovuto intervenire con le ruspe per ripristinare la strada che era stata interrotta da una frana affinché i soccorsi potessero arrivare nel più breve tempo possibile (vedi foto in basso).
Il volo da Capo d’Orlando verso Sibari
Carlo Arnulfo e Angela Buccico erano partiti nella mattinata del 16 agosto dal campo di volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina. La loro destinazione era l’aviosuperficie Sibari Fly, ma l’ultraleggero non era mai arrivato.
La perdita dei contatti aveva fatto scattare le ricerche tra la costa tirrenica e l’entroterra cosentino. Dopo giorni di perlustrazioni terrestri e aeree, la testimonianza raccolta nella serata del 18 agosto ha permesso di restringere l’area e localizzare il relitto.
Il Soccorso Alpino e Speleologico ha espresso vicinanza ai familiari delle due vittime.