Via Giovambattista Lupia, la denuncia di una residente contro degrado e incuria a Cosenza | FOTOGALLERY
Marciapiedi invasi dalle erbacce, rifiuti e manutenzione a singhiozzo: la segnalazione firmata A. P. chiama in causa il Comune
Una strada abitata, richiesta da chi cerca casa, ma segnata da erbacce, rifiuti e manutenzione discontinua. È la situazione denunciata da una residente, che si firma A. P., in riferimento a via Giovambattista Lupia, a Cosenza, dove il tema del decoro urbano torna al centro delle segnalazioni dei cittadini.
La donna descrive una condizione di abbandono che, a suo dire, non riguarda un episodio isolato, ma una gestione ordinaria fatta di interventi parziali, controlli assenti e spazi pubblici lasciati senza una cura costante. Una denuncia che chiama in causa direttamente la manutenzione cittadina e il rapporto tra periferie urbane, quartieri residenziali ed eventi pubblici.
Via Giovambattista Lupia tra erbacce, rifiuti e marciapiedi trascurati
Secondo quanto riferito dalla residente, via Giovambattista Lupia sarebbe diventata «l’ennesima fotografia del degrado cittadino». La segnalazione parla di marciapiedi invasi dalle erbacce, piante non potate e rifiuti abbandonati in più punti della strada.
Il problema, nella ricostruzione della cittadina, non sarebbe soltanto la presenza di sporco e vegetazione incolta, ma la sensazione di assenza dei controlli. «Qui chi sporca lo fa serenamente, tanto sa che nessuno passa, nessuno controlla e nessuno interviene», scrive A. P., sottolineando una percezione di impunità che alimenterebbe ulteriormente l’abbandono.
La residente segnala anche interventi di pulizia non omogenei: alcuni tratti di marciapiede verrebbero ripuliti, altri lasciati nelle stesse condizioni. Da qui la domanda rivolta all’amministrazione e alle realtà incaricate della manutenzione: «Queste cooperative come lavorano? Si taglia l’erba solo sotto casa di qualcuno?».
La manutenzione contestata e i bustoni lasciati per strada
Uno dei punti più critici evidenziati riguarda la gestione successiva agli interventi di sfalcio. Secondo la segnalazione, dopo la pulizia resterebbero in strada bustoni neri pieni di sterpaglie, abbandonati per giorni senza essere rimossi.
«E quei bustoni neri pieni di sterpaglie che poi restano giorni abbandonati per strada, chi dovrebbe raccoglierli?», si chiede la residente. Una domanda che porta il tema dalla semplice pulizia dei marciapiedi alla programmazione complessiva degli interventi, perché il decoro urbano non si esaurisce nel taglio dell’erba se poi i materiali rimossi restano accatastati lungo la strada.
Il racconto restituisce l’immagine di una manutenzione percepita come frammentaria, senza continuità e senza una logica comprensibile agli occhi di chi vive quotidianamente il quartiere.
Il riferimento al Giro d’Italia e alle opere di facciata
Nella denuncia c’è anche un passaggio polemico sul Giro d’Italia. Secondo A. P., in occasione dell’evento sarebbe stata realizzata una sistemazione rapida dell’asfalto, utile soprattutto a migliorare l’immagine della città davanti alle telecamere.
«Per il Giro d’Italia, però, la magia improvvisamente si compie: una passata d’asfalto giusto per salvare la faccia davanti alle telecamere», scrive la residente. Una frase che sintetizza la critica verso quella che viene percepita come una cura selettiva della città: maggiore attenzione nei momenti di visibilità pubblica, minore continuità nella manutenzione quotidiana dei quartieri.
Il punto sollevato dalla cittadina è politico e amministrativo insieme: il decoro, secondo la denuncia, non dovrebbe dipendere dagli eventi o dalle passerelle istituzionali, ma dalla qualità ordinaria dei servizi garantiti ai residenti.
L’appello alle istituzioni: «Venite a vedere»
La residente rivolge poi un appello diretto alle istituzioni, chiedendo di verificare personalmente le condizioni della strada e dei quartieri lontani dai riflettori. «Abbiate almeno il coraggio di venire a vedere in che condizioni vivono i cittadini fuori dalle passerelle e dagli eventi di facciata», scrive A. P.
La denuncia assume così il tono di una richiesta di attenzione pubblica. Non soltanto una lamentela sul verde incolto o sui rifiuti, ma una sollecitazione a riconoscere il disagio di chi vive in zone che, pur avendo potenzialità residenziali, finiscono per essere penalizzate dall’incuria.
Secondo la residente, via Giovambattista Lupia resterebbe infatti una strada richiesta da persone interessate ad acquistare o affittare casa. Proprio per questo, l’abbandono appare ancora più contraddittorio: una zona con interesse abitativo che rischia di perdere valore e vivibilità per l’assenza di manutenzione.
Il nodo politico del decoro urbano a Cosenza
Nella parte finale della segnalazione, A. P. usa toni duri nei confronti dell’amministrazione comunale, collegando il tema del decoro urbano anche alla prossima scadenza elettorale. La residente parla della necessità di una “potatura” politica, riferendosi a figure della giunta comunale che, a suo giudizio, avrebbero privilegiato propaganda ed eventi rispetto alla manutenzione ordinaria.