“A testa alta”, Amedeo Di Tillo racconta cadute, ripartenze e valori da trasmettere ai giovani
Giovedì 24 settembre alle 18 la presentazione del primo libro autobiografico del carabiniere, dirigente sportivo e formatore. Un percorso personale che attraversa malattia, Arma, sindacato e sport
Una vita attraversata da passaggi difficili, cambiamenti, cadute e ripartenze, trasformata in un racconto che guarda soprattutto alle nuove generazioni. È il filo conduttore di “A testa alta”, il libro autobiografico di Amedeo Di Tillo, pubblicato da Luigi Pellegrini Editore, che sarà presentato giovedì 24 settembre alle 18 al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.
L’incontro rientra nel programma di LibrinComune, la rassegna promossa dall’Amministrazione comunale per favorire la diffusione della lettura e creare occasioni di confronto intorno ai libri.
Una vita raccontata senza retorica
“A testa alta” è la prima opera autobiografica di Di Tillo e ripercorre un cammino tutt’altro che lineare: l’infanzia, la malattia, la disciplina, l’esperienza nell’Arma dei Carabinieri, l’impegno sindacale, fino all’attività nel mondo dello sport e della formazione.
Il libro prova a tenere insieme dimensione privata e responsabilità pubblica, raccontando non tanto una storia di successo quanto il modo in cui difficoltà e fallimenti possano diventare occasioni di crescita.
Il titolo sintetizza proprio questo approccio: stare “a testa alta” non significa non conoscere paura o fatica, ma evitare che siano le difficoltà a definire una persona.
Dall’Arma allo sport
Di Tillo è carabiniere, dirigente sportivo, formatore e manager. All’attività nell’Arma ha affiancato un percorso sindacale e un lungo impegno nello sport organizzato.
Oggi è vicepresidente nazionale e presidente regionale Calabria dello CSAIn, oltre che segretario generale del Sindacato SIC Calabria.
Nel libro lo sport viene raccontato soprattutto come strumento educativo: non soltanto competizione, ma disciplina, inclusione, crescita personale e possibilità di contrastare il disagio giovanile.
Un messaggio rivolto ai ragazzi
È proprio il rapporto con le nuove generazioni uno dei nuclei centrali del volume.
Tra esperienza vissuta e riflessione, “A testa alta” invita a cercare il proprio posto nel mondo assumendosi responsabilità, imparando dalle difficoltà e conservando la capacità di ricominciare.
«Il vero patrimonio non è ciò che possediamo, ma i valori che lasciamo», è il messaggio che accompagna il libro.
Caruso: «Le storie possono diventare patrimonio condiviso»
«La cultura è anche questo: dare spazio alle storie delle persone, alle esperienze che possono diventare patrimonio condiviso e alle testimonianze capaci di parlare soprattutto alle nuove generazioni», sottolinea il sindaco Franz Caruso.
Per il primo cittadino, il volume affronta temi come «responsabilità, formazione, sport, impegno e capacità di rialzarsi dopo le difficoltà», in linea con lo spirito di LibrinComune, nato per fare dei libri «uno spazio aperto di dialogo e partecipazione».
Ad aprire l’incontro saranno i saluti dello stesso Caruso e di don Vincenzo Ruggiero, cappellano militare della Legione Carabinieri “Calabria”. Interverrà Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura.
A moderare sarà il giornalista Michele Urso, mentre Amedeo Di Tillo racconterà al pubblico la genesi del libro e il percorso che lo ha portato a trasformare la propria esperienza personale in una testimonianza.