Sezioni
27/05/2026 ore 09.25
Cultura

Ad Acri il Premio Padula guarda al mondo ferito: “Una pace disarmata e disarmante” al centro della XVI edizione

Dal 27 al 30 maggio incontri, cinema, giornalismo e letteratura nel segno della riflessione civile. Tra gli ospiti Bellocchio, Marianna Aprile, Luigi Zoja e Michele Mari

di Redazione

In un tempo attraversato da guerre, tensioni internazionali e fragilità democratiche, il Premio Nazionale Premio Nazionale Vincenzo Padula sceglie di partire da una frase che suona quasi come un manifesto etico e culturale: “Una pace disarmata e disarmante”.

Sarà questo il tema della sedicesima edizione della storica manifestazione culturale in programma ad Acri dal 27 al 30 maggio, promossa dalla Fondazione culturale Vincenzo Padula. Un titolo che richiama direttamente le parole di Papa Leone XIV e che prova a collocare il Premio dentro le grandi questioni del presente, mantenendo viva quella vocazione civile che negli anni ha caratterizzato l’iniziativa.

«Il tema - ha spiegato il presidente della Fondazione, Giuseppe Cristofaro - si innesta nel difficile e delicato panorama internazionale, dove venti di guerra dominano le precarie e fragili relazioni tra i popoli».

Anche quest’anno il Premio conferma la propria natura multidisciplinare, intrecciando letteratura, giornalismo, cinema, memoria e formazione con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, resta quello di offrire occasioni di incontro, ascolto e confronto «per accrescere le conoscenze e riscoprire l’importanza del libro e della lettura e far mantenere una robusta coscienza civile e democratica».

Fondamentale il coinvolgimento delle scuole, dell’Università della Calabria e delle associazioni del territorio, definite “avamposto di coscienza civile e solidale”. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella Sala Giovan Battista Falcone di Palazzo Sanseverino-Falcone.

La manifestazione prenderà il via mercoledì 27 maggio alle 18 con l’incontro “Narrazioni del Sud. La donna in Vincenzo Padula”, realizzato in collaborazione con la FIDAPA.

Giovedì 28 maggio spazio al cinema del reale con la proiezione del docufilm Cutro, 94 and more… del regista Angelo Resta, che riceverà il Premio speciale “Cinema del reale” nell’ambito dell’evento promosso insieme all’associazione LiberAccoglienza.

Venerdì 29 maggio il focus sarà dedicato al giornalismo con l’incontro “Giornalismo in Calabria, tra ieri e oggi. Ricordando Giuseppe Abbruzzo”, organizzato insieme al Rotary Club Acri.

Sempre venerdì e sabato mattina, gli studenti delle scuole superiori parteciperanno a un seminario curato da Giovanna Taviani dedicato al cinema di Marco Bellocchio. In programma le proiezioni di Buongiorno, notte e Il traditore, prima dell’incontro conclusivo con il regista.

La cerimonia finale di consegna dei premi si terrà sabato 30 maggio alle ore 18 e sarà condotta dalla giornalista Rai Maria Gabriella Capparelli.

Tra i premiati di questa edizione figurano il rettore dell’Unical Gianluigi Greco per la sezione “Persone in Calabria”, Michele Mari per la narrativa con il libro I convitati di pietra, Luigi Zoja per la saggistica con Il nostro tempo. Narrare un’Europa, Marianna Aprile per la sezione giornalismo “Giuseppe Abbruzzo” grazie al libro La promessa e Marco Bellocchio per la sezione “Vincenzo Tallarico”.

Le opere consegnate ai vincitori sono state realizzate dal maestro Gerardo Sacco, mentre quelle destinate agli ospiti portano la firma del maestro Silvio Vigliaturo.