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12/04/2026 ore 15.30
Cultura

Addio ad Amedeo Miceli, studioso del Sud: la memoria del Regno di Napoli tra archivi e passione

Scomparso l’11 aprile, era storico e meridionalista raffinato. Lascia un’eredità preziosa di studi su Calabria, Viceregno e relazioni mediterranee

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Amedeo Miceli di Serradileo, scomparso l'11 aprile è stato un raffinato intellettuale, sapiente storico e storiografo, meridionalista appassionato, cultore delle complesse vicende del Regno di Napoli e della Calabria rinascimentale, ci ha lasciato una preziosa eredità attraverso i suoi scritti.

Laureatosi in Scienze politiche alla Luiss ha lavorato sempre all'estero - Ginevra, Amsterdam e Parigi - curando i rapporti con il Medio Oriente per una importante società internazionale.

Con straordinaria visione e altrettanta determinata passione, ha portato avanti con continuità e rigore studi sistematici basati su fonti d'archivio. Un lavoro costante e impegnativo per la ricchezza degli intrecci storici, che vede il meridione crocevia di complesse vicende.

Numerosi saggi riguardano la storia e le relazioni tra l'Italia meridionale e altri paesi dal XIII al XIX secolo. Tra i suoi studi le pubblicazioni sui veneziani in Calabria tra il ‘200 e il ‘400, sugli inventari inediti dei palazzi cosentini dal Rinascimento al Barocco, con attenzione ai modi dell'abitare, quelli dedicati al Viceregno spagnolo, attraverso i dispacci diplomatici francesi e quelli sugli albori della nuova arte fotografica.

Ha contribuito in modo significativo alla stesura dei volumi Settecento calabrese di Franz von Lobstein, dando giusta e sistematica collocazione all’identità delle famiglie, ai ruoli civili e sociali. Con sempre attenta operatività sul territorio, è stato promotore della borsa di studio “Vincenzo Miceli”, per la Scuola Secondaria Statale di San Fili, in ricordo del giurista costituzionale e filosofo positivista Vincenzo Miceli (1858-1932).

Da Accademico cosentino e membro della Deputazione di Storia Patria ha contribuito a diffondere la cultura e a difendere i valori umanistici, artistici e scientifici. Per dare continuità alla sua attività di studioso ha devoluto all'Archivio di Stato di Cosenza i documenti d'interesse del territorio. Il suo apporto di conoscenza è stato centrale per l'inquadramento storico e scientifico di edifici completando i progetti per la realizzazione dei musei.

La scomparsa del barone Amedeo Miceli di Serradileo è un profondo dolore personale e una grande perdita per il mondo della cultura. Il suo nome vive nel suo operato e nella passione espressa nelle sue indagini storiche.