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30/11/2025 ore 12.51
Cultura

Il nuovo volume ARSAC racconta la genealogia del Cedro

Pubblicata la seconda parte dell’opera di Gianbattista Sollazzo dedicata alle origini e al valore simbolico del frutto identitario della Riviera dei Cedri

di Redazione

La storia profonda del Cedro, il frutto che più di ogni altro identifica la Riviera dei Cedri, torna al centro dell’attenzione grazie alla pubblicazione di “Melon, Citrus, Cedro? – Parte II. Genealogia del frutto-simbolo della Riviera dei Cedri”. Un’opera che arricchisce il patrimonio culturale calabrese e rilancia il valore identitario di questa coltura storica.

Il progetto editoriale curato da Gianbattista Sollazzo

Il volume porta la firma del Dott. Gianbattista Sollazzo, studioso del Cedro nelle fonti storiche e allievo del compianto Franco Galiano, figura simbolo dell’Accademia Internazionale del Cedro. Le ricerche e la produzione letteraria di Galiano rappresentano il quadro culturale cui questo nuovo lavoro si ispira, proseguendo un percorso scientifico e culturale di grande rilievo.

Il testo approfondisce origini, filologia, simboli e tradizioni legate al Cedro, ampliando lo sguardo già avviato nella prima parte e collocandosi all’interno del progetto “Azioni informative e dimostrative sul territorio regionale” sostenuto dal PSR Calabria 2014/2022 – Misura 1, Intervento 1.2.1.

Il ruolo di ARSAC e della Regione Calabria

La pubblicazione è stata possibile grazie al supporto di ARSAC, alla direzione della Dott.ssa Fulvia Caligiuri e all’impegno dell’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, che hanno sostenuto il valore strategico di quest’opera.

Con questo volume, ARSAC e Dipartimento Agricoltura sottolineano il ruolo del Cedro come prodotto agricolo di qualità, marcatore identitario della Calabria, elemento di promozione internazionale del territorio.

Un frutto che è storia, cultura e immagine nel mondo

Dalle tradizioni agricole alla simbologia religiosa, il Cedro continua a rappresentare un ponte tra passato e futuro, tra comunità locali e cultura globale. La nuova pubblicazione contribuisce a rafforzare questa identità, offrendo un lavoro documentato e accurato che valorizza un patrimonio botanico e antropologico unico.